Victor Osimhen: il molleggiato di Lagos

Senza nomeIl molleggiato di Lagos vive nell’erranza. Avanza da ballerino di tip-tap ma con la forza di un rugbista, un ossimoro dalle gambe lunghissime, come quelle di Florence Joyner Griffith, Flo-Jo per l’America, una freccia nera che attraversa i campi verdi e fa vedere rosso ai difensori: Victor Osimhen, dribbla tutti, salta sulle loro teste e segna, segna, segna. Continua a leggere

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Salame, piada e sportellate: Sic

Senza nomeEra l’altro, che pure si divertiva. Sic. Arrivato facendosi largo a spintoni, preceduto dalla caciara. Le manone, i piedoni, venti-trenta centimetri d’altezza in più degli altri, sembrava davvero Pippo, ma quello disegnato da Andrea Pazienza: allucinato, hippy e con un vaso di fiori in testa. «Diobò, ho fatto la pole». Continua a leggere

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Il salto Shaninsuke

Senza nomeRacconta Jovanotti, Lorenzo Cherubini, cantante, che una domenica d’inverno è andato con Marco Simoncelli e Valentino Rossi a vederli sfrenare in motocross. Continua a leggere

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Saloon del libro

Senza nomeStand Adelphi, un grande mausoleo berlusconiano, solo che al posto di Emilio Fede, ci sono le copie di Shirley Jackson. Continua a leggere

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“Squid Game”, la vita è un gioco – da bambini – al massacro

Senza nome

[forse contiene spoiler]

Dopo tante energie spese in grandi produzioni, cast stellari e campagne di promozione per tutte le opere statunitensi, la prima serie vista al mondo per Netflix, “Squid Game”, viene dalla Corea del Sud, talmente sconosciuta e inaspettata da non avere neanche il doppiaggio in italiano. Per fortuna. Continua a leggere

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