Gerhard Müller

Ha con sé una grande mappa dei mari, quando herr Müller, lascia l’albergo. I giornalisti si chiedono a cosa serva una mappa del mare nelle aree di rigore. Che domande: a non avere terra, confini, a poter dire sono in fuga, nel nulla. Non è scappato, si è immerso, e questo no, non l’hanno capito. Ci sono pezzi d’acqua che sono zone di fuga, ma bisogna avere la mappa per trovare il punto giusto, e calarsi. Avere una guida per fermare quello che si muove, che sia vita oppure onda. Se non ti fai vedere puoi continuare a muoverti, ma questo non lo capiscono tutti, per questo hanno frainteso la fuga di herr Müller, si sono spaventati. Nelle zone d’assenza non ci sono scalfitture. Non si mettono le cose dove vanno, perché non ci sono scaffali, classifiche, campionati. Piuttosto, vuoto. C’è chi ha un cervello più duro e per questo non riesce a nuotare, e chi invece ha scavato nel suo sarcofago un passaggio, e quando arriva il momento lo usa. A volte lo chiama riposo, dalle incombenze e dalle istruzioni, altre: variante, al tempo. Come il braccio di Baresi che si alza e sospende, indica il fuori dal gioco, di avversarsi e pallone, così herr Müller, stanco, è uscito e tornato. Diverso da quando compariva improvviso in area, e segnava, non visto, perso da un difensore o anche due. Ora, come un fattorino da grand hotel, è andato e tornato, consegna per sé, uguale a un testimone chiamato a deporre, in un determinato momento, il suo è stato improvviso smarrimento. Tra zero e le Alpi, ha scelto il mare, per una questione di semplicità: aveva la mappa. I bambini che vagano all’aperto hanno bisogno di appigli, sicurezze, lui no, gli serviva la liquidità e nessuno che facesse da guardia: né difensori né occhi. Solo come un naufrago, aggrappato a un pezzo di tessuto bianco e a quello che resta della sua zattera. Con sé solo il riflesso della cicatrice, il dolore che non riesce ad accantonare, forse perché era un attaccante, e chi sta davanti non può permettersi la pietà, se non in vecchiaia.

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2 thoughts on “Gerhard Müller

  1. […] sotto e pareggiare. È angolo. Batte Libuda. Seeler stacca da sinistra e rispedisce a destra: Muller incorna, Albertosi segue tranquillo: sul palo c’è Rivera e sembra si scansi. Albertosi lo […]

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