Il costume di Hem

La confessione di Hem differisce dalle altre perché ha diverse condizioni prima dell’inizio. Innanzitutto: coprire la tomba con delle coperte scozzesi. Con gli occhi chiusi e il cielo che precipita, ora, si sforza di ricordare l’ultimo toro che ha visto scalciare, prima che il suo sogno di vittoria cadesse. E un’isola come una stalla, e tanto vento per muovere le pagine. Seconda condizione: interruzione del riflesso lunare. Istruzione per la stesura di un romanzo da nobel: niente di diverso da sedia o statua, senza volontà di inventare trasgressioni. Semplice trasmissione. Espressione diretta come gesto. Elementare racconto dei fatti. Nessuna revoca del reale, nessuna omissione dei pensieri avuti, cucire dal verso giusto, ogni tanto alternare al rovescio.  Hem ha un costume di tessuto duro, quello tipico dei padri. Ogni mattina nuota e sopravvive agli uomini e alle donne che lo guardano e leggono. Terza condizione: pretesa di un Dio irreprensibile, molto diverso da quello conosciuto fin ora. Andiamo avanti, dice con la voce stanca, e, dopo, detta la quarta: solo messaggi e preghiere legittime, cioè senza grosse pretese. Come padre, sono stato sale d’oceano. Pezzi di piogge d’Africa, rare come diamanti, e un fucile uno solo, dovete darmelo ora. Quinta condizione: l’offerta di un pasto delicato. È arrivato il momento della sospensione del dubbio, “Festa Mobile” rilasciata come l’avevo pensata, finalmente un momento di rispetto per il corpo che l’ha creata. Sesta: Sospensione della devozione verso di me. Sì, mi ritengo un intruso. Invasore della casa americana e della sua storia. Mi sono introdotto con velocità e forza inaudita, e ho obbligato tutti a guardarmi mentre sfasciavo la casa. E da intruso mi sono procurato una ferita mortale, volevo che il gesto restasse. Settima: la cosa importante è ciò che accade dopo. Quando il corpo cade. E l’ombra scompare. Almeno così pensavo, invece ogni giorno c’è qualcuno che si sveglia e dice di avermi addosso, dentro, di fianco. E io che pensavo d’essere riuscito ad accantonare tutto.

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2 thoughts on “Il costume di Hem

  1. apedieinstein ha detto:

    nella prossima (per i lettori italiani) pagella di harold bloom, hem rasenta la sufficienza… meglio che dare voti
    sarebbe … prenderli i …voti.
    In qualche eremo, in altura, a stemperare la boria di una insostenibile pesantezza dell’essere.

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