Il cerchio di Beatrice

I corpi di Gheddafi e di suo figlio Mutassim sono rimasti per quattro giorni in una cella frigorifera di un centro commerciale di Misurata, prima di essere seppelliti. Al dottor Marcus è parsa una scena dantesca. È come se il popolo libico si fosse arrampicato sulla cima del potere e avesse grattato con forza. E poi? Ci sono stati dei falò e delle feste intorno al fuoco. Che creatura era Gheddafi? La sua ostruzione alla democrazia e alla libertà che fonti aveva? I soldi, ok, ma bastano? E chi ha detto che la violenza si paga con la violenza, è realmente libero? Gheddafi è arrivato a noi come uno straccio. E prima si presentava come il tessuto costoso e inarrivabile, aveva una attrazione magnetica per molti paesi occidentali. Poi il respiro della morte ha sporcato tutto. Si insorge per la libertà che non si conosce, si va a cercarla come le cose nascoste o perdute. Lui, li aveva addestrati alla condizione animale, e ha ricevuto un trattamento da jungla. Quasi che ci fosse un’arte che rappresenta violenza, una educazione a questa. Il giusto prezzo da pagare per accedere al nuovomondo, quello che ha la libertà, e che ti consente di consumare. Ma quando si è impiccato Saddam Hussein, non si è usato lo stesso mezzo di passaggio? Perché è impossibile astenersi? O tenersi a distanza senza digrignare i denti o urlare? C’è un lessico che insegna la libertà senza violenza o no? E se, davvero, fosse impossibile farne a meno? La violenza ha una componente di fascino elevatissima. Questa è la causa di ciò che viene definita evoluzione. È nell’aria, emette suoni, in tanti non possono far a meno di ascoltare. Il dottor Marcus dice che le rivoluzioni sono un diagramma incostante al buio. C’è bisogno di molti osservatori diversi tra loro e di una porzione di azzardo, per indovinare il meccanismo che porterà alla normalità dittatoriale o democratica. Lui ha individuato una situazione detta di Beatrice (che poi è un punto temporale destinato ad allargarsi a cerchio) nel quale il meccanismo scomposto della rottura trova quiete, si specchia, scoprendo la bellezza e ragiona per conservala. Se ragiona per una conservazione al singolare c’è la svolta dittatoriale, se invece allarga quella conservazione a tutti c’è la democrazia. E si crea una modalità di trasferimento del calore – in questo caso porzioni di bellezza – con lo stesso principio conosciuto in fisica. Progressiva espansione.

 

Photo Amru Salahuddien. A Morbid Exhibit. Misrata, Libya. Oct. 22, 2011.

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