Archivio mensile:dicembre 2011

Lo sguardo di Friedrich

Il dottor Marcus crede fermamente sei sistemi matriarcali. I suoi studi sulla figura femminile all’interno della famiglia e nel governo degli stati, gli hanno portato diversi premi, il saggio “Lo sguardo di Friedrich” è considerato il punto più alto della ricerca, tanto che il New York Times non smette di citarlo ogni volta che Hillary Clinton mette a segno un buon punto per la politica del paese. Uno dei capitoli del libro è dedicato a lei. C’è anche una parte sulla costruzione errata del sistema patriarcale, ma è solo supporto al resto. Il saggio – trattandosi di Marcus – è un sistema complesso di parti che nell’introduzione viene chiamato: “progetto del movimento” (trattasi del movimento che va da Eva a Hillary, passando per Golda Meir e Aung San Suu Kyi). Ma il punto centrale del libro riguarda una sconosciuta (fino ad allora) donna di New Orleans (Louisiana): Rebecca Thompson, che tra il 28 e il 29 agosto (2005), i giorni dell’uragano Katrina, ha fatto a pezzi suo marito Charles per vendicarsi delle violenze che subiva da anni. un normale omicidio direte voi, purtroppo la donna ha eseguito tutta l’operazione sotto gli ordini di suo figlio Ben di 8 anni. La donna dice che con l’uragano in arrivo, Ben è andato da lei e le ha ordinato di eseguire l’azione, e lei: «ho sentito un forte calore invadermi e ho visto in mio figlio la forza del Bene». Continua a leggere

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Sole Nostro©

In ossequio all’illusione, i fedeli afferrano l’immagine e avanzano in gruppi di adesione. Si prosegue come indicato dal Calendario Universale del Sole Nostro©. Gli esercizi da compiere sono elementari e anche chi ha già vissuto segretamente nella precedente vita, seppure in forma diversa, deve ripeterli. Dopo si viene strattonati, ma questo non comporta conseguenze per il risveglio, serve, solo, a togliere la sabbia del deserto. I principi sono: A) Praticità del sacrificio, allenarsi a casa con tagli e/o amputazioni. B) Nessuno stupore per la mancanza di una reale corrispondenza tra sacrificio e miracolo. C) Offerte senza ricevuta anche per gli aspiranti predicatori. D) Astensione dalla razionalità. La matematica non c’entra con la religione, sono due campionati diversi. E) La distanza tra due corpi religiosi e pari a quella tra due corpi celesti. Anche la distanza tra un dio e l’altro è pari a quella tra pianeti, seguirà tomo: “La morbidezza del Sole Nostro©” – con note personali mie -, che amplierà il concetto. F) I principi sono quelli che abbiam scritto, il Sole Nostro© ha la parte da protagonista, la luce anche, quindi è inutile che mandate curriculum per posti da santi, la nostra è una religione extra-terrestre, gli uomini sono comparse, e non si vince niente, al massimo un viaggio di leggerezza. G) Silenzio sui dubbi mossi dagli altri. Abbiamo uno stile diverso dall’Islam. H) La raccolta in preghiera e il consumo di immagini deve avvenire in forma privata, senza autorizzazione non siete chiamati ad esplicitare nostra religione, potete dirvi tifosi dei New York Yankees.

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Nebbia (La)

Il dottor Marcus si era occupato della nebbia, classificandola tra i sistemi violabili di Jeffrey e giudicandola un fondamentale componente destabilizzante della realtà. Non trascurando che nelle tre fasi – discesa, accerchiamento, risalita – erano riscontrabili una precisione e allo stesso tempo una impercettibilità di contenuto in cui era del tutto assente il movimento convulso. Quindi si poteva ritenere che la nebbia avesse un istinto indolente, che la sua anima amasse la lentezza. Aveva letto e catalogato gli scrittori che se ne erano occupati, che ne avevano subito il fascino e deciso che tutto si poteva riassumere nella frase: Nella nebbia si nasce, nella nebbia si muore. Gli osservatori che ne avevano scritto avevano cantato a prima vista, e da Lima alle Langhe, gli episodi, il bianco avvolgente e lo smarrimento erano comuni. Nella nebbia si perde la realtà, si perde la vista e se non si ha un radar come per gli aerei, ci si blocca. Si rimane fermi ad aspettare. O si prova a cercare, a orecchio, e nel viaggio di ritorno alla realtà, nella riscoperta di questa, c’è la storia. In realtà Marcus aveva pensato alla nebbia come palude verticale –  ti muovi ma inutilmente. Tra le altre ipotesi c’era la caduta di dio dormiente e l’investimento della terra, poi scartata alla domanda: può dio cadere? Continua a leggere

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