A nation turns its lonely eyes to you

La passione del dottor Marcus per Marilyn è nota, come l’ammirazione per Joe DiMaggio l’unico che la trattò bene, prima e dopo, in vita e in morte. Per questo ha chiamato il sistema che registra le traiettorie degli uccelli joedimaggio, in omaggio al campione. Ed è curioso leggere il nome del giocatore sul quadrante mentre scorre un video di nuvole e volatili, certo anche ne “Il vecchio e il mare” di Hemingway si legge molte volte, ma ha una sua normalità, rispetto a una mappatura di traiettorie aeree. Marcus ha messo in relazione le palle colpite da DiMaggio e i tragitti dei volatili, c’è un grafico di componenti che è di una bellezza pittorica, di cui persino Gay Talese direbbe bene, e il vecchio Joe chiederebbe: «What did you see?». Marcus ha visto molte cose nelle battute di Joe, che quando ha conosciuto lo scienziato ne è stato rapito. Per entrambi un incontro memorabile. Il dottor Marcus sostiene che DiMaggio: «masticava e consumava l’aria, oltre a donare destini alle palle. Bisognerebbe riempire le strade americane col suo nome, e non basta. Quando andava a ricevere: i componenti prendevano posizione, il vento si posava, e lui, Joltin’ Joe, lucidissimo colpiva. Potevi giurarci. Il collegamento con le migrazioni e le traiettorie è venuto naturale». Le traiettoria dei volatili hanno una natura ondulata, hanno vincoli geografici per razza, e poche digressioni, i tipi di spostamento sono pari al numero di battute e conseguenti traiettorie catalogate da Marcus, studiando le partite di baseball di Joe. C’è questo sistema per rilevare la posizione e la conseguente linea che traccerà. Le palline colpite da DiMaggio hanno la stessa valenza delle creature dell’aria, con l’aggiunta dell’emozione bambina donata a chi assiste. La differenza sta nel fatto che poi le palline collassano in volo. Quindi l’emozione sta nella battuta, paragonabile all’attesa della felicità, il resto è sfondo. L’onda disegnata è emozionale, e non ha valenza di percorso. Infine, c’è la non trascrivibilità del suono nell’aria, a differenza degli uccelli. Rimane la condivisione – da parte delle palline e delle creature dell’aria – di una porzione di cielo, in questo caso in larga parte americano.

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3 thoughts on “A nation turns its lonely eyes to you

  1. condivisione di una porzione di cielo, splendido!

  2. Paolo ha detto:

    Marco, ho trovato molto bello questo tuo articolo. Avrei bisogno di comunicare con te.

  3. TERZABASE ha detto:

    Questo articolo di Marco Ciriello arricchisce le pagine di Baseballontheroad e ben vengano questi giornalisti che con i loro racconti riescono a trasformare il gran gioco del baseball in poesia, che riescono a far comprendere che una battuta non è solo un semplice gesto sportivo. .TERZABASE

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