Squadra Rebecca

Gli sminatori di Rebecca, squadra che assolve compiti radicali in vari siti a difficoltà multipla. Allenati all’osservazione, hanno in dotazione la tuta Carol progettata dal dottor Marcus. La squadra composta da sette uomini più l’ufficiale di coordinamento ha zone circolari da bonificare, della Regione Lontana. Nell’ultima missione hanno trovato delle pietre saline che apparivano alla strumentazione Funder come mine, portate dal dottor Marcus sono risultate positive alla prova dell’inarcazione, e classificate come pericolo dormiente e involontario. I ritrovamenti sono aumentati in modo esponenziale, fino a richiedere la presenza del dottor Marcus nella Regione Lontana per seguire una missione della squadra Rebecca. Per ogni oscillazione del rilevatore Marcus ha verificato temperature, stagnazioni ed eventuale contenuti di vapore o accumulo di umidità, per capire come le pietre saline potessero generarsi e anche per comprendere se c’è o meno una naturale formazione da componente terrestre o se c’è una guida umana. Marcus ha notato che ci sono sempre delle piante butiliche di fianco a dove vengono rilevate le presenze saline, e crede che le due cose siano collegate. Ma non c’è modo di capirlo, bisognerebbe studiare la formazione per troppo tempo qui, o riproporre tutto in serra, con stessa temperatura, umidità, piante, vento. Quindi decide di far prelevare un consistente campione, a scopo di ricerca. Gli sminatori si sentono minimizzati a essere usati come giardinieri, e forse per quella –che viene detto in gergo miliare – unione di scorie e tessuti, abbassano l’attenzione, e le pietre saline, forse per una scintilla, forse per un altro contatto ancora da chiarire, deflagrano, una dietro l’altra, non uccidendo i tre uomini colpiti dallo scoppio, ma lasciandoli sordi, loro dicono di sentire «una enorme quantità di sabbia nelle orecchie» oltre a «una sete da deserto» che li costringe a bere di continuo. Quasi una punizione dantesca, ha scritto Marcus, nel suo rapporto. Le pietre saline alla prova di rigenerazione in serra non sono resistite, se ne sono formate in misura maggiore ma con diametri minori del 38%, oltre a sfaldarsi una volta estratti dalla terra, in più la loro consistenza Haan era ridotta, quindi anche il pericolo. La missione è uno dei pochi fallimenti di Marcus, e le pietre saline sono rimaste un mistero. Con l’enorme rimorso dell’immolazione di tre uomini sfuggiti a pericoli maggiori. Va bene che il sacrificio di pochi rende l’avanzamento di tempo società e conoscenze, ma per Marcus rimane un finale triste, anche perché non c’è stato avanzamento, e la ricerca non ha portato a niente. Il fallimento è sintetizzato dalla frase che il dottor Marcus ha detto alla commissione “Ricerca e Teoria”: «È stato come mischiare tessuti fibrosi alla Coca-Cola»

 

Photo Simon Norfolk

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