Archivio mensile:ottobre 2012

Il delegato

Il delegato Willmott è arrivato nella Capitale per la sua missione, fra poco incontrerà il caduto in errore, riferirà la proposta, proverà a far comprendere che quella è l’unica possibilità. Il lavoro ha poco di entusiasmante se non nella piega finale, quando lui spara. Tutto il resto è pazienza e preparazione. Se funziona, tanto meglio, se non funziona tanto peggio per chi ha impedito che le cose andassero come erano prevriste. Spesso ha di fronte spettacoli agghiaccianti, altre, invece, quando tutto fila liscio, associa il percorso verso l’aeroporto alla spiaggia del posto che lo ha visto crescere. Continua a leggere

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Come nel mio caso, ad esempio

Ho visto un mucchio di ippodromi in giro per il mondo, belli brutti, grandi piccoli, legali e non, in tutti ho scommesso, qualche volta ho anche vinto, ma non era quello lo scopo, l’ho fatto per il gusto di starci dentro. Credo che la vita abbia a che fare con le corse dei cavalli e non con quelle delle auto, anche se l’adrenalina è la stessa, ma senza casco. È il vento sulla faccia che fa la differenza, e la speranza di chi guarda i cavalli andare, ci vado per quei volti, che hanno la colpa attaccata addosso come la pelle, le loro vite sono alfabeti scritti da bimbi: sbilenchi, con curve improvvise e dalla parte sbagliata, pieghe su pieghe, esitazioni, rattoppi, errori e riscritture nella stessa pagina sullo stesso rigo, una fede enorme con la consapevolezza che no, oggi non è come ieri, o almeno si spera. Il loro lanciarsi nel vuoto – che è il raggiungere il banco delle scommesse o l’uomo che sta in disparte e ha una posta maggiore da offrire – mi comnuove. Continua a leggere

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Giochi di prestigio

A metà strada si hanno tante cose da fare, a dire il vero Miwako non riesce a farne nessuna. Certo, si manifestano istanti di magnifica ossessione, ma, appunto, sono istanti. C’è una sufficiente quantità del dolore, sulla quale concentrarsi.  È come tirar fuori sapone. Bisogna scegliere la forma e applicarsi. E lei ha imparato a farlo, in momenti del genere. I treni passano, gli elefanti cadono. Leggero cambiamento di luminosità. Il verde è il colore del momento a Tokyo, passano tre donne con vestiti simili, una con una scatola di dolci. Un uomo sostiene una vecchia signora fino alla banchina di fronte al binario. Passa un ragazzo che porta una cornice, poi due ragazze con degli zaini colorati. Miwako cerca un solo dettaglio che le dica che è ancora viva. Continua a leggere

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