Archivio mensile:marzo 2013

i fiori nelle lamiere

0125Aveva un cane con i capelli, dava del tu alle mosche, ancora cercava l’ombrello del fratello, ha passato gli anni a limitare i danni e a giocare cavalli perdenti il signor J. medico e cantante, Sudafrica prima, America dopo, mica solo Milano, ma a chi lo racconti? Intimamente dissonante, perché ci vuole orecchio, aspetta il tram sapendo che saltimbanchi si muore, e la vita puttana, rien ne va plus. Zero a zero anche ieri sto Milan qui, sto Rivera che ormai non mi gioca più. Tristezza. Intanto Vincenzina sta immobile davanti alla fabbrica e si chiede cosa c’è dentro. Mentre lui cade dal motorino e rischia de s’cioppaa: hai presente la vita? o un canotto? E che manda lettere da lontano, capendo chi non conosce e non lo ascolta. E il tiro di Baggio era dentro, dentro il suo mondo. Vai, vai in fondo alla piazza, per accertarti bene che quello che canta sia proprio: Onliù, l’uomo che tagliava i fiori nelle lamiere.

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Il re bianco

Italian athlete Pietro Mennea crosses thA giocare col bianco si perde sempre, nell’atletica, tranne quando il bianco era Pietro Mennea. Che però era un bianco del sud, che veniva dai campi di grano della Puglia, dove sfidava le auto in corsa, e non ha mai avuto niente regalato. Era in una condizione nera, e di svantaggio. Ma il bianco si era mosso e aveva vinto. E persino ora che la durezza c’ha separato da lui, rimane nelle pietre la sua impresa oltre che nei modi di dire di chi sa andare veloce. Continua a leggere

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Necesita ser idolatrado

Una vita in prima persona sovraesposta, questo era Hugo Chávez. Sopra le righe, sempre, fautore del darwinismo sociale, che ha provato a connettere l’America Latina, ad allacciarla da Cuba all’Argentina partendo dal suo Venezuela, e ci è riuscito in parte, con l’orgoglio: più in fotografia che nella realtà, più in piazza che nei bilanci di governo, più a parole che nei decreti, più nel sogno che nell’economia degli Stati. Ha avuto due sole luci, una alle spalle – Simon Bolivar –  e una (quando non c’erano le telecamere a riprenderlo) davanti – Fidel Castro. Continua a leggere

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