Il mare parlato

1375035142893Hai preso il mio cuscino? Mi spalmi la crema? Mi sto spellando come uno schifoso serpente Vi prendo la focaccia Sto per morireeee Sergente, si ubichi senza troppe storie Wuao questa crema è una meraviglia E dai, torna qua No, no non hai capito io parto uguale Smettila Mi passeresti il giornale? Tua madre sbaglia Ti sembra una campagna acquisti? Lunedì lavori? Ma stasera? Hey, non esagerate Ma ti pare Ludovica torna qua Marica prendi anche il secchiello Lei non aveva capito niente di me Il tesoretto che fine fa E quindi l’hanno preso Due anelli, mica uno Ma sei scema? Giulia sii rapida Tuo padre è un taglio Oh, io mica sono come quelli Lamentarsi è inutile Ho bisogno di una moto nuova C’è ancora frutta? Passami il babbo Portami il libro Ubbidisci, Matteo Un progetto di futuro Troppo fredda Che caldo fa Ancora un po’ Gina, che piacere Signora bisogna soffrire per essere belle Il guaio è che non produciamo più nulla all’aperto Il tempo non basta mai Perché ti stupisci? A che ora mangiamo? È un casino Ma ti pare Mi si gela il sangue a pensarci Ma come ha fatto? Michela è andata in costa azzurra Non ho dubbi Mi pare improbabile Due spigole e un polipo al cartoccio Lo slancio della gioventù Gli infermieri si raccontavano barzellette Perché vivere è interpretare Una gonna verde Il mondo intero In quegli anni È di strada Come un bene da sfruttare Avevo solo chiesto rispetto Era sulla Sila No, non come Moro Dalla fatica In primis Una ressa Con la libertà Una cosa esotica tipo foglie di menta Appena atterrati già soffrivamo Un anno dopo Il primo figlio Senza rimorsi Due gemelli? Io ci credo fermamente E sono pronto a ripeterlo Una coincidenza, dici? En Plein Mi si è cancellato dalla mente La giusta cottura Un macello Anche contro le regole Si sa ancora quello che è giusto La notte porta consiglio Un vero padre gli avrebbe dato due schiaffi Tre Caffè Uno schema mentale Con il vizio di stabilire Quattro cantoni Due curve Don Giovanni La salsa sulle labbra che colava, non ti dico altro La vera vittima era lei Figlia sua o no? Un festival della poesia Come quel giorno a Torino Ho cominciato in oratorio Come uno struzzo Il sangue del benessere E venti chili di confetti Persone e costumi Un’isola deserta Per stare sul sicuro L’intero mondo

Abbiamo trasmesso: “Il mare parlato”, da Tutti i nomi dell’estate

Photo Bettmann/Corbis

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One thought on “Il mare parlato

  1. link comunicazione ha detto:

    l’estate mi mette sempre tristezza… hai reso perfettamente in questo brano quella sensazione di spaesamento e vuoto che per me si accompagna al solleone…

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