Mort aux rat

8274774854_2196806dfb_zIl signor Novecento, bombetta e bastone, costruisce trappole per topi. Alto e dritto, è uno che non perde tempo. “Mort aux rat”, ha fatto scrivere sulla porta del suo ufficio. La sua storia comincia nelle fogne di Londra, New York e Napoli, ma le soddisfazioni maggiori le ha raggiunte a Città del Messico. «L’assuefazione sminuisce le atrocità», risponde ai pochi che lo criticano. Ora sta sperimentando un nuovo veleno che gli eviterà molto del lavoro fatto sino ad oggi. Accelerazione del progetto. Quello che non si vede dietro l’eleganza è l’odio per l’uomo. Abbiamo buona parte della mappa genetica in comune e l’eliminazione seriale di ratti non è punita. Rimane da capire se lui è l’evoluzione del serial killer o il punto di partenza.

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