La rubrica del Presidente

imagesDa quando ha la rubrica della posta del cuore su Vanity Fair, l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sente davvero l’amore delle italiane e degli italiani. Da quando si è dimesso, gli scrivono anche i grillini, i leghisti e i giornalisti del Fatto, perché la sua saggezza aiuta a risolvere le storie di coppia molto meglio di come arbitrava i contrasti democratici. Tanto che per la prima volta la versione americana del giornale traduce delle pagine che escono in italiano e non viceversa. A 93 anni Giorgio Napolitano mostra una verve e una conoscenza dell’animo umano enorme, tanto che può rispondere alle lettere della signora Sandra M. di Varese che vorrebbe essere legata dal marito come a quelle del giovane Mario G. di Matera che non riesce a dichiararsi all’amata Viola L., a Eugenio Scalfari che gli chiedeva: «Giorgio come fai? » Lui ha risposto: «Ho seguito un corso del Partito, anni fa, che teneva Nilde Iotti, “Le ragioni del cuore come le ragioni del marxismo”». Sarà per la serietà con la quale affronta i problemi che gli sottopongono, sarà per la consuetudine all’ascolto o forse solo per la capacità di applicarsi al ragionamento, ma Napolitano in questi ultimi mesi è davvero la rivelazione del giornalismo (se non capite l’importanza della Posta del cuore, non capite il giornalismo, quindi smettete di leggere). Vanity gli ha dedicato una copertina con Kate Moss avvinghiata, e ovvio Clio non ha battuto ciglio, mica è una casalinga qualunque e poi «manifestare gelosia in pubblico» – come ha scritto proprio l’ex presidente – «è una invenzione del cinematografo copiata dal sottoproletariato». I suoi indici di gradimento superano quelli dell’ormai lontanissimo Pertini, e le sue uscite battono Cossiga, sul numero della settimana scorsa a Vanda F. che gli domandava come affrontare il sesso orale, ha consigliato di leggere “Il lamento di Portnoy” e poi gli ha linkato un vecchio porno dove Moana faceva scuola, il tutto con una classe da Carmelo Bene. Conseguenza, ha sdoganato i pompini al Tg1, con interviste a Selen (ormai una santa donna) e Valentina Nappi, e pareri di esperti e vip. “Avvenire” ha protestato, ma da Papa Bergoglio non è arrivato niente, nessuna critica, nemmeno in forma privata. Perché Napolitano chiudeva la risposta citando il cantico dei cantici, che non trascura nessuna parte del corpo nei ricordi dell’amore. Insomma, Napolitano si destreggia tra sesso e amore, cultura ultra pop – porno e Roth, e ora che ha preso anche a fare le pagelle dell’appeal, Vanity Fair ha triplicato le vendite. Ha rifiutato di presentare San Remo, non ha accettato la proposta mondadoriana di raccogliere le sue risposte in un libro, mica deve ricandidarsi, e soprattutto non dovendo recuperare consensi non deve inseguire il pensiero comune: quindi niente tv, solo parole, nella sua rubrica. Dove l’altro giorno ha fatto un elenco a Marta M. del perché è inutile insistere con il suo fidanzato, che è ricchione, ha scritto proprio così, Napolitano, fregandosene delle etichette, e tra i motivi c’erano la decisione di iscriversi alla facoltà di Architettura oltre al fatto che gli piacciono i camion. Sono seguite polemiche da parte dei presidi di Facoltà (di cui più della metà è omosessuale), e da parte dell’AMC (l’associazione mogli dei camionisti). Vanity Fair ha cercato di far capire l’ironia dell’ex presidente ma non c’è stato nulla da fare, la Lega si è subito schierata a favore del dileggio dei gay e ha aggiunto i negri e gli albanesi, Salvini ha tenuto un comizio indossando una divisa da Essesse e progettando campi di rieducazione ma a scopo terapeutico, ha chiarito. E quando ormai sembrava che Napolitano da meridionale coleroso stesse per diventare Alberto da Giussano, è apparso sul sito di Vanity Fair, il ritratto. Si trattava di uno scatto di Pellegrin, con Napolitano nei panni di Freddie Mercury, la foto che occupava l’intero sito del settimanale è stata condivisa da 5 milioni di utenti, e ha travolto tutti, consegnando al paese un nuovo modo di fare giornalismo. Matteo Renzi ha proposto di rieleggerlo Presidente, di farlo sindaco d’Italia o almeno di fargli presentare una nuova edizione de “La Ruota della fortuna”, ovvio con tanto di pubblicità del Parmacotto e delle pellicce di Annabella di Pavia, in scia al grande Mike. Vanity Fair ha lanciato il sondaggio: vota anche tu per il futuro di Napolitano: Vuoi che resti con noi o che vada in tv? Votate.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: