La nota di Freud

Gustav MahlerAlbergo di Leida, Olanda, 26 agosto 1910. Pomeriggio. Si incontrano Gustav Mahler e Sigmund Freud. Lunga conversazione di 4 ore. Loro due in una camera, prima, poi escono camminano e soprattutto parlano. Uno dei più grandi compositori della storia musicale e l’inventore della psicoanalisi. È perlomeno uno scambio alla pari.
Freud per soddisfare la richiesta di Mahler ha interrotto le vacanze. Si sono cercati, non trovati, ricercati, poi Mahler ha rinunciato e dopo c’ha ripensato, insomma non una cosa facile. Anche perché il compositore non ha avuto una vita da picnic.
Mahler sembra quasi intimorito da quello che Freud potrebbe dirgli, e Freud ovviamente analizza pure questa indecisione, percependola come una nevrosi ossessiva. Poi alla fine Mahler si decide va a Leida in treno. Freud ha solo quattro anni più di Mahler. Entrambi resteranno nella storia. E lo sanno. E si parlano. Non è una seduta anche se potrebbe, se lo è si tratta di una seduta anomala, magari si scambiano anche frivolezze, magari Mahler non riesce a dire tutto in quattro ore, o forse sì, basterebbe dire che attraversa una crisi esistenziale ma quello che non basta è il tempo. Almeno il tempo per arrivare ad argomentare. Non è solo questione di arte ma anche di amore, Mahler sa che sua moglie Alma lo ha tradito (tra l’altro con Walter Gropius il fondatore della Bauhaus, nel mondo dei grandi si sbaglia da campioni), e la stessa moglie gli attribuisce colpe per la figlia che hanno perduto. Freud gli dice che Alma molto più giovane di lui lo riconosce come una figura paterna e che l’abitudine che ha Mahler di chiamare sua moglie col suo secondo nome Marie è una fissazione per la propria madre, che si chiamava appunto Marie. Fin qui niente di nuovo. Però Mahler torna a casa contento, forse perché si è liberato di un peso. O forse perché soddisfatto di aver conosciuto Freud, in fondo la storia della figura paterna e del nome della madre ora sono acquisite come l’uomo sulla Luna ma allora non erano proprio gli argomenti di tutti i giorni tra le persone.
Il vantaggio che noi abbiamo su tutto questo non è solo l’acquisizione di quelle teorie ma sappiamo, almeno io so, che Gustav Mahler stava per morire, quando va a Leida è la fine di agosto del 1910, morirà il 18 maggio del 1911, nel sanatorio di Loew a Vienna, a cinquant’anni.
A cinque giorni dalla morte, il 23 maggio 1911, l’esecutore testamentario di Mahler riceve un biglietto a firma Sigmund Freud, dove si chiede il pagamento di trecento corone come onorario per il consulto di agosto. Una nota, una fattura mettetela come vi pare, di trecento corone, che non sono poche per l’epoca. A Mahler prima non era arrivata nessuna richiesta, comunque la famiglia paga, il 24 ottobre del 1911.

Da questo punto si aprono due scuole di pensiero: quella di chi dice che Mahler abbia usato Freud e sia andato via senza pagarlo a Leida, e quella che dice che Freud mancasse di classe a chiedere dei soldi a un morto (non avendone peraltro bisogno).

Io, invece, mi sono sempre chiesto altro: se Gropius – che poi sposò Alma Mahler – si rendesse conto o no che era uno dei motivi che spinsero Mahler da Freud (e poi a fargli fare la figura di merda di chiedere i soldi della seduta. Successivamente Alma lasciò l’architetto per sposare lo scrittore Franz Werfel). E se non ci fosse stata la coincidenza tra il secondo nome di Alma e il nome della madre di Mahler, Freud che avrebbe detto?

Poi, ho scritto un libro su un allenatore di calcio, e Mahler dovevo mettercelo per forza ma non era facile, però ci sono riuscito.

Foto: Gustav Mahler (Erich Auerbach/Getty Images)
P.S. che poi cercavo una foto di Mahler e mi son ricordato di questa storia qua. Adesso capite perché Mahler è generatore di romanzi, si attira le storie. 

 

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: