Archivio mensile:gennaio 2015

Malacqua, il grande cerchio

mLa pioggia a Napoli da fatto collettivo diventa sempre constatazione di solitudine, quella massima: la morte. Quindi cronaca e poi romanzo. Così la pioggia e una strada, Via Aniello Falcone, creano un cortocircuito elettrico: cronaca-storia-letteratura-letteratura-storia-cronaca. Da una voragine del 1969 che costò la vita ad Alfredo Cerrato si può arrivare alla caduta di un albero nel 2013 che è costata la vita a Cristina Alongi, passando per un libro, “Malacqua”, Continua a leggere

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Il nome delle cose

mEntrando in casa di Roberto De Simone viene da pensare e cantare con Franco Battiato dell’esoterismo di René Guénon, se non ce ne fossero già abbastanza di note e parole, musica e canzoni, scritte dal maestro. Se ne sta piccolo e dritto, in piedi, aspetta che gli passi davanti per stringergli la mano e salutarlo, ha di lato un pianoforte e intorno una marea di presepi, pastori, e bambinelli sparsi su tavoli che quando non giocano con la smorfia contano le figure del gioco dell’Oca. Per sedersi, poi, è una riffa, bisogna scegliere la sedia o poltrona non minata da una fragilità tutta del tempo e forse dall’incuria per degli oggetti che sono troppi e, che, come il maestro, tendono a piegarsi, Continua a leggere

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Affonda Italia

mÈ attraccata a Durazzo la “Walter Veltroni” la nave della marina militare stracarica di abitanti dell’Italia. Sul molo, c’è l’esercito albanese, per contenere le proteste contro il forzato invio di profughi. Dietro l’esercito: una folla inferocita che vuole restituire il trattamento subito in passato. Ci sono diversi feriti almeno a sentire la CNN e pochissime possibilità che la vicenda si risolva in poco. Continua a leggere

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Essere fuori posto

Pino_Daniele_20110724104731Difficile distinguere tra gratitudine e sperpero, rispetto ai suoni e alle parole ricevute da Pino Daniele. Al processo cieco e sordo per aver abbandonato Napoli ho sempre risposto con un lungo e articolato discorso che ha a che fare con l’essere meridionali e col sentirsi fuori posto, persino quando sai d’essere il migliore. In questi giorni ho letto ricordi famosi di gente sciatta, e ricordi sciatti di gente famosa, ho guardato montare le osservazioni e recriminazioni, le spiegazioni e le invettive, ed ho aspettato a scrivere perché con Pino Daniele se ne va anche la mia gioventù. È un lutto così intimo e personale che tutto quello che c’è intorno non mi interessa, Continua a leggere

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