Herta Müller sognava di fare la parrucchiera

oÈ andato talmente bene il primo talent show per scrittori di Raitre che Sky ha pensato di fare un “X Factory”, al posto di Morgan c’è Roberto Saviano, per la Ventura han preso Margaret Mazzantini col contratto per Sergio Castellitto lettore e i collegamenti con i loro figli da casa, nella parte dell’Arisa letteraria: Paolo Giordano e per coprire il ruolo molteplice di Elio ci sono i Wu Ming che appariranno con delle maschere da “V for Vendetta”: perché va bene la tv ma la rivoluzione viene prima di tutto. Si comincia domani sera con la lezione di Saviano: “Come si scrive sotto scorta: dal compito d’italiano a Twitter”, a seguire un video di Alessandro Baricco, in collegamento da Mumbai, che dirà dell’importanza dei libri non compresi al momento che poi hanno fortuna nel tempo. I concorrenti arrivati nelle squadre dei quattro big, hanno già un testo o degli articoli pubblicati e hanno superato i preliminari con D’Orrico. In gara con Saviano c’è Gavino Porru minacciato dai pastori cingalesi della Barbagia per aver raccontato i loro accoppiamenti tantrici con le bestie e la mancanza di purezza nel pecorino: “Sodoma: da Orgosolo a Colombo”, e Anastasia Parente, ex soldatessa che ha svelato le voglie dei soldati italiani con un diario a puntate uscito su Cronaca Vera: “Ai caporali piacciono gli stivali”. Con la Mazzantini: Michele Marengo “Herta Müller sognava di fare la parrucchiera e ha vinto il Nobel” e Carla Mazzarri “Il ragazzo morto e le presentazioni”. Con Paolo Giordano: Marta Diaz “La voce degli asini, questi dimenticati” e Katia Lionetti “Pertini ha smesso di fumare”. I Wu Ming hanno i fratelli Petruzzelli (Lucio e Guido) che scrivono storie senza la “e” come Perec e hanno un testo fortissimo: “Le meravigliose avventure del commissario Piscitelli”, un commissario ai limiti della pensione che ha perso ogni freno inibitorio, è incontinente e bestemmia anche sul luogo del delitto ma a rimediare ci pensa il gatto Borges (il primo gatto poliziotto e cieco), e le gemelle Santachiara (Anna e Laura) con la saga epistolare “SuperPadrePio”: un Padre Pio senza barba che somiglia a Bobo Vieri e oltre a picchiare tutto quello che lo circonda ha il potere di togliere la parola e la toglie ad Aldo Busi, lui riprende a scrivere e per farsi perdonare diventa il suo agiografo, ma Padre Pio è inflessibile oltre che ermetico e gli manda una cartolina. Le prove saranno sempre ispirate a uno scrittore, quella di stile sarà Moccia, i concorrenti dovranno rifare uno dei suoi romanzi cercando di superare il record del salto in classifica dei “3msC”. La prova Pasolini: ogni giorno sul sito del programma si cimenteranno nella scrittura dell’oroscopo, avranno punti per ogni previsione indovinata (i lettori dovranno darne testimonianza in video). La Chatwin: saranno portati a Isernia e ne dovranno provare l’esistenza in 15 mila battute. La Malick-FredAstaire: scrivere un musical stonatissimo e poi in una finta Cannes allestita in studio (Saviano presidente di giuria e tante lacrime di Fanny Ardant): dovranno riuscire a farlo passare per un capolavoro, scrivendo le battute agli attori ospiti: Favino, Favino, Favino, Favino e forse Accorsi.

Poi i test: domande di letteratura mondiale, con cento risposte utili si guadagna il titolo “Kafka”, oltre le cinquecento quello “Tolstoj”, a mille si è “Travaglio!”, e c’è l’incoronazione con rito apotropaico, la formula è stata riscritta per l’occasione da Valeria Parrella – tenendo conto delle minoranze meridionali che credono alla magia: “Aglio prezzemolo e Travaglio/refuso ca nun quagl’!”. La prova campanello-Fellini, i concorrenti dovranno trovare la casa di un regista-idolo e bussare al suo campanello fino all’arrivo della polizia ma con lo stile di Pietro Citati, e poi raccontarlo in almeno 25 articoli fotocopia. La Fabio Volo: scrivere la vita di un calciatore-santo, che per ogni gol risveglia un ragazzino dal coma e tutti si innamorano di Selvaggia Lucarelli convinti che stando in piedi sulle sue tette da qualunque parte del mondo si veda il mare, e una volta visto: imbarcarsi alla ricerca del sacro Graal (il candidato prosegua…). Infine, la prova più difficile, quella Majakovskij: i concorrenti dovranno inscenare la loro morte con tanto di annuncio tg, ricordo degli amici, coccodrillo, plastico e docufiction. A fare da raccordo tra concorrenti e giudici, palco e pubblico, ci sarà il grande Pippo Baudo che ormai ha la saggezza di Gadda e l’eloquenza di Manganelli oltre che i capelli di Valerio Massimo Manfredi. A leggere i risultati delle prove ci sarà Castellitto in versione Amleto, con l’accompagnamento de “Il Camorrista” (una esplicita richiesta contrattuale di Saviano), e saranno recensiti in diretta da Fabio Fazio che ne farà dei Philip Roth. La sigla sarà cantata da Albano, una canzone sui pirati somali (lo scrittore è sempre un po’ pirata): parole di Fabrizio Gatti, musica di Nicola Piovani, con Serena Dandini, Cristina Comencini e Carla Bruni che intoneranno il ritornello: “Pirata bello, pirata nero / tu che fai pianger lo core mio”.

 

[questo racconto uscì in forma diversa su Il Foglio, lo ripropongo in occasione del nuovo film di Castellitto tratto dal romanzo della Mazzantini.] 

Annunci
Contrassegnato da tag , , ,

4 thoughts on “Herta Müller sognava di fare la parrucchiera

  1. rodixidor ha detto:

    Prima puntata ospite a sorpresa De Luca che abbraccerà Saviano. Ovviamente Vincenzo De luca e non Erri. 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: