Inaspettata emozione

downloadScrivere così, sempre, tutta la vita, senza mai fermarsi… ma non per gli altri, per se stessi, perché ogni istante sia vissuto, goduto o sofferto. Invece, proprio da questi sedili, guardando da questi oblò quanti paesaggi ho perduto: non avendoli descritti o disegnati sono perduti per gli altri ma anche per me stesso. La memoria sta solo nelle cose scritte e disegnate. Tutto il resto sono larve, fantasmi o nebbie che subito spariscono e rimangono nella memoria deformate come certe canzoni dei dischi troppo vecchi. Anche questa sensazione di benessere fisico momentaneo che dà il volare nel buio, con una piccola luce che basta solo per scrivere, il bicchiere – o meglio calice – di whisky, le poltrone arancione… oppure il presentimento della malattia tropicale… il viso tumefatto e senescente, l’improvvisa e così inaspettata emozione di sentirsi settantenni a bordo di un trenino fantasma che viaggia nella foresta: come ti può aiutare la memoria, perché non ho scritto sempre e tutto?

Adesso la hostess arriva con i cuscini, canditi, di bucato. Una mano si leva nel buio, un dito preme un bottoncino, la lucetta si spegne e la mano scompare.

 

[Rodolfo Sonego, Diario Australiano, Adelphi]

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