Il caso David López

DLDavid López è l’uomo in più, quello che non ti aspetti. Una sera di maggio salta più in alto di un intero blocco sovietico, che per brevità diremo linea difensiva del Dnipro, e colpisce a giro, di testa, il pallone che Insigne aveva lanciato in area non tollerando più ostacoli tra lui, la porta e López. Dopo un tempo di assalti portati da Higuain e Callejon, Hamsik e lo stesso Insigne, arriva il calciatore che non ti aspetti, quello che ti toglie dall’impaccio, e segna, sbucando dalla sua storia polverosa, dalla sua carriera di seconda classe, dal suo stare in mezzo nelle infinite morfologie del centrocampo che a onde si spezza e reintegra. Il suo stupore è il nostro, e anticipa la gioia come Messi con Boateng. I suoi occhi increduli sono i nostri, ma tutto finisce nella lenta digestione del sogno che si declina nel nome scandito dal pubblico del San Paolo, è reale, anche i David López segnano, e segnano gol pesanti. La loro generosità oscura trova un nome, quello del portiere del Dnipro: Boyko. Magari quelli come lui hanno due estri l’anno, e se va bene contro squadre piccole e segnando gol che si aggiungono al risultato già sicuro. Escono dal campo e nessuno li intervista, nemmeno se hanno crossato il pallone giusto, sempre sudati e la maglia sporca, e nessuno si alza in piedi. Invece, questa volta, no, le attese non sono andate deluse, il calciatore oscuro è uscito alla luce e l’ha messa dentro. Ignorando la complessità difensiva della squadra Ucraina, scavalcando le marcature e le teste, e andando incontro alla carità di uno dei pochi palloni che portava il suo nome. Il suo colpo di testa diventa la sorpresa e si fa vantaggio prezioso, scavalca il disagio e la geografia, arriva fino a Barcellona e bussa alle porte dell’Espanyol la squadra-madre di López. Quando si trasferì al Napoli nessuno gli mise maschere, nessuno scese in piazza a festeggiare o si precipitò all’aeroporto ad abbracciarlo: apparteneva a quelli che faticano in campo e fuori, alla squadra dei gregari, e, infatti, tutti si lamentarono per l’acquisto, non sapevano che farsene di uno così. Nessuno fece passare le speranze di una stagione migliore per i suoi piedi, nessuno si mise in fila per chiedergli l’autografo. López che era abituato alle salite, però, alzò le spalle e rispose comunque: obbedisco. Certo, a una piazza vuota e ostile. Che per una volta, per trenta lunghi minuti, si è riempita, poi le luci si sono spente di nuovo. Mentre López sorrideva di sbieco, Seleznyov segnava. Ed è curioso che nella sua migliore stagione all’Espanyol la squadra debba cederlo per problemi economici, nella partita che lo vede segnare un gol importante prima venga chiamato dalla panchina per uscire e dopo veda la sua impresa annullata da un gol in fuorigioco. Quasi che per certi calciatori, i giochi d’azzardo, l’andata oltre i proprio confini, siano sempre delle gioie a metà. Una carriera con le pieghe. Dove ogni cosa è distillata, lenta, lontana e pure quando arriva non è mai intera. Così, la sua partita diventa prima un tuffo nel sogno e poi una uscita traumatica e veloce da quel sogno. Lo stupore torna in tasca, e il panorama scricchiola, drammaticamente. Il sacrificio, l’uscita dalla propria natura, è servito, sì, ma a metà, e la sua scarsa, fisiologica, dotazione di fortuna consumata. Il suo gol una contraddizione che però tiene a galla il Napoli, e da quel gol, bisognerà ripartire, come ogni volta si riparte da David López, dalla sua funzione, non vista, dal suo lavoro nascosto, con le spalle curve e l’anima in disparte.

[uscito su IL MATTINO]

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: