Archivio mensile:settembre 2015

Ero Muammar Gheddafi

Siamo tutti figli dei nostri padri? Gesù Cristo era il figlio di Dio, o il frutto di uno stupro passato sotto silenzio, oppure ancora la conseguenza di un flirt imprudente? Che importa? Gesù ha saputo fare della sua breve vita un infinito, della sua Via Crucis una Via Lattea e del suo nome il codice d’accesso al paradiso. Conta solo ciò che siamo capaci di lasciare dietro di noi. Questi straordinari conquistatori hanno generato re incapaci? Quante civiltà sono scomparse una volta affidate a eredi di basso profilo? Quanti schiavi messi ai ferri hanno spezzato le loro catene per edificare imperi faraonici? Non avevo alcun bisogno di sapere chi era mio padre, né di cercare la tomba di un illustre sconosciuto. Ero Muammar Gheddafi. per me il big bang era avvenuto nel momento in cui avevo preso d’assalto la radio Continua a leggere

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Non bisogna farsi ingannare dalle etichette

Disteso con innata lascivia sulla sua poltrona, sorseggiando l’immancabile whisky come Yanez l’ennesima sigaretta, il trainer del Cagliari Manlio Scopigno ripassa su un Bignami la storia della filosofia. È o non è l’allenatore filosofo? Non porta maglioni dolcevita che più esistenzialisti non si può? E allora: tutto scorre, anche il migliore dei single malt. L’uomo è la misura di tutte le cose, il cocktail ne è la mistura. Nulla è, perché se anche qualcosa fosse, non sarebbe conoscibile: e se pure fosse conoscibile, non sarebbe comunicabile. Se poi fosse comunicabile, magari non ce ne fregherebbe niente. Per questo Scopigno parla per enigmi, o per sofismi. Una volta ha rivolto un’aspra censura all’arbitro Lo Bello: «Lei ha sbagliato la fenomenologia» (fra i denti però, dopo una opportuna epoche, aveva aggiunto meno filosoficamente: «coglione!.  Continua a leggere

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Ogni lavatrice è una boccia e i birilli son l’umanità

Bob Savelli era stato a lungo il re delle istruzioni per lavatrici: le grandi aziende se lo contendevano, al punto di arrivare ad una asta per averlo. Fin da subito, visto il suo nuovo metodo sull’uso dell’elettrodomestico, si capì che Bob era diverso, un ragazzo che sapeva come abbattere i tempi di apprendimento, come aiutare gli interi Stati Uniti a far funzionare le grandi lavatrici americane. Il metodo di Bob Savelli era semplice e partiva da una base sociale – Continua a leggere

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Lewandowski come Natural born killers

Di paragonabile ai nove minuti di Robert Lewandowski contro il Wolfsburg c’è solo l’inizio di “Natural born killers”, che però sono otto: il cinema si sa non ha i tempi morti. Se ricordate il film di Oliver Stone, scritto da Quentin Tarantino, comincia con un uomo (Woody Harrelson) e una donna (Juliette Lewis) in una tavola calda che massacrano tutti tranne uno che gli serve come testimone dell’impresa; Continua a leggere

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Ronaldo Luís Nazário de Lima, O Fenômeno,

È come se dicessero che lascia Willy il Coyote, che Diabolik non entra più nella tuta nera e mette il pigiama, i bambini e i tifosi sono portanti a pensare che tutto abbia un seguito, e che i supereroi e i pupazzi non smettono mai di giocare. Ronaldo Luís Nazário de Lima, O Fenômeno, eterna faccia del bambino sorpreso dalla vita, piange, proprio perché smette. Continua a leggere

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