Frankie goes to Hollywood

Aveva il raffreddore / e una pistola, / figlio d’un delitto / e una nave, / un giorno a New York: / 70 cents a settimana / un’accusa di molestie / poi Frankie goes to Hollywood, / cantando, / tre infarti, un ictus /e il Maracanà esaurito / dondolando tra casinò / ma il resto deve ancora venire, / un cappello di nostalgia, / lungo il viale del tramonto / dove la fama si alza / e gli archi gotici / diventano spalle / per sostenere la gloria, / e un canto via via più forte / che cresce nelle strade / viene fuori dalle radio, / preso in prestito dall’Italia, / due mondi: / uno tranquillo, l’altro folle / c’era la guerra, l’in-canto, / e Frank che muore, / la notte: diventando museo.

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One thought on “Frankie goes to Hollywood

  1. […] sa che la vita non è facile per nessuno che devi sudartela anche se canti soltanto soltano. Per me Sinatra è un re del mondo. Sono troppo buono? Può essere, la mia di madre, diceva: Dopo aver vegliato sul […]

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