Hamsik: un gol tra Sivori e Boban

Entra in area, si trascina il pallone sulla sinistra come un croupier che tira a sé le fiches, e, invece, va avanti e a destra, passando in mezzo a Moisander ed Alvarez, da sciatore, e quando sta per arrivare anche Zukanovich in copertura, la tocca di punta nell’angolo alla sinistra di Viviano. È Marek “Hamlet” Hamsik in versione Omar Sivori o Boban (per i più giovani), che raggiunge Antonio Careca, segnando il suo novantaseiesimo gol col Napoli. Ci arriva con una “malefica finta danzata” avrebbe detto Edmondo Berselli. Tira fuori la sua parte luciferina, in un campionato di riscrittura della propria biografia. Non la sua partita migliore, anzi, due delle reti della Sampdoria nascono dai suoi errori, ma il suo gol è la svolta della squadra di Maurizio Sarri. Secondo tempo, il Napoli stava subendo dai blucerchiati una pressione enorme, Cassani va duro su Insigne, secondo giallo, Sampdoria in dieci. E due minuti dopo Hamsik si inventa il gol, andandolo a cercare di forza e classe, convinzione e tecnica, e nel suo tocco, ultimo, c’è la ricerca della vittoria, la voglia di non soccombere, di non mollare, proprio quando la squadra si stava adagiando. Quella punta è la parte più estrema dell’energia, lo sforzo che porta a rompere il muro della fatica e che gratifica i denti stretti fino a quel momento. È un gol da fantasista, tanto che viene in mente Boban, e dove l’utilizzo della punta diventa la manifestazione di un luccicante miracolo calcistico. Hamsik va oltre se stesso, come non accadeva da anni, crede fino alla fine alla sua azione, alle sue capacità, entra in area invece di tirare o cercare lo scambio, va in dribbling, ci riesce, e cadendo la mette in porta. È il gol che racconta la sua stagione. Per questo si possono dimenticare gli errori in copertura, anche se va segnalata la pressione su Barreto che porta al gol Higuain. È la perfezione della sfumatura, l’alto e basso che si mescola, l’errore e la prodezza nella stessa partita. Passa tutto in secondo piano rispetto alla sua riemersione, allo spettacolo della felicità raggiungibile in area di rigore. Basta vederlo urlare per capire come è cambiato, rialzando la testa, raddrizzando le spalle, e ora che ha anche preso a fare rotta verso le aree di rigore, c’è da aspettarsi l’Hamsik migliore, quello della maturità, quello che ha completato il ciclo di apprendimento e che ora si lascia andare, e si libera nel gol. C’è questa sintonizzazione ruolo-maturità-tempo che può davvero avere come risultato la sua migliore stagione. È uscito dalla compressione intellettuale, le sue prestazioni non sono più altalenanti da partita a partita, ma ha una costanza che lo sta portando ad osare e andare oltre la sua ruggente normalità. Ha ripreso coscienza delle proprie capacità di calciatore. Quel tocco di punta cancella le stagioni di malumore, i tentativi non riusciti, le partite dello sconforto, gli strani malesseri nei quali ha navigato, e lo porta all’attacco del futuro. Esce con furore dalla sua ombra calcistica. La novità è che Hamsik non esercita più la fiacca routine ministeriale applicata alle domeniche di pallone, ma ha subito una metamorfosi, si è riappropriato della fiducia in se stesso. Il suo tocco di punta dopo i dribbling tra i sampdoriani, è un marchio di irrisione, non al portiere Viviano – incolpevole –ma alle sue stagioni pesanti, all’indolenza. È il passaggio da una fase all’altra, da una stagione all’altra, Hamsik fa giustizia del suo sé peggiore. Il suo tocco di punta ci dice che accorciando la distanza tra lui e la porta, Hamsik va oltre le sue paure, e le sue disillusioni, arrivando finalmente alla perdita delle reverenziali esitazioni che pure non sono mancate quando è andato a tirar rigori. Ha imparato a trarre profitto dalla sua parte migliore, quell’individualismo che dosato bene, tirato fuori nel momento giusto, risolve le partite e pure certe carriere.

[uscito su IL MATTINO]

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: