Cantonman

La Nintendo ha presentato oggi il videogioco Cantonman, dal nome del supereroe ispirato al giudice Raffaele Cantone. È un multilivello con due grandi binari: l’azione o il pensiero. Scegliendo il profilo azione: Cantonman si lancia in lotte con mostri e salvataggi di donne e bambini dalle Torri gemelle in fiamme, prima del crollo. Scontri a fuoco con gangster e rincorse con tir, scazzottate sul tetto dei treni ad alta velocità, ritrovamento di ordigni dell’Isis, e missioni speciali in Siria e Afganistan. Si può anche scegliere di sfidare la vecchia camorra di Cutolo, o portarlo nella Chicago di Al Capone. Cantonman gioca sulla somiglianza tra Cantone e Clark Kent, anche se il suo costume ricorda un po’ troppo Capitan America e meno Superman, per via della stella in petto anche se tricolore. L’altra possibilità di gioco è la modalità “pensiero”, il giudice è nel suo ufficio e risolve complicatissimi rebus e altrettanti complicati problemi matematici legati agli appalti, partecipa a convention e commemorazioni con discorsi che si devono completare assemblando i grandi presidenti americani con schegge di Steve Jobs, Olof Palme, Willy Brandt, Aldo Moro. Ma c’è anche la possibilità di far cucinare il giudice eroe con le ricette internazionali di Antonio Cannavacciuolo scegliendo tra i paesi di provenienza dei nemici (dalla Russia alla Colombia, le grandi mafie si conoscono anche cucinando le ricette tipiche). Un gioco a più livelli per arrivare a tutti, dai piccoli ai grandi, dal disimpegno all’impegno. Alla conferenza stampa di oggi, con la presentazione della video-demo (il gioco sarà in vendita dal 15 marzo con uno speciale “Cantone indaga sull’omicidio di Giulio Cesare”, un libretto in regalo a chi acquisterà il gioco nella giornata) sono intervenuti: Giorgio Napolitano, Matteo Renzi, Liu Xiaobo (che ha disegnato il gioco), Walter Veltroni che ha fatto da consulente per i testi e le citazioni cinematografiche (numerose da Il Padrino agli Intoccabili, passando per i vari Batman e per Blade Runner), lo chef Cannavacciuolo e ovviamente il giudice Cantone. La Nintendo ha fatto saper di aver in cantiere anche altre operazioni simili, trasformando i grandi eroi italiani in videogiochi. L’annuncio ha suscitato la curiosità dei numerosi presenti, e su Dagospia c’è una galleria dei papabili. Le uniche voci in dissonanza sono state quelle di Matteo Salvini che ha twittato contro la Nintendo reclamando la dimenticanza di Miglio tra i cattivi, e Pippo Civati per l’assenza di Chiara Gamberale tra i classici della biblioteca da usare per i discorsi del giudice.

(Windows, Apple, Linux, PlayStation 4)

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