Oh, Wanda mi abbracci forte e poi twitti

A ricercare, la sostanza di Wanda Nara è tutta in Twitter. Oh, Wanda mi abbracci forte e poi twitti. La contemporaneità tra il suo quotidiano (sesso compreso) e i centoquaranta caratteri consentiti è totale, con aggiunta di foto. La descrizione delle sue giornate in rete risente molto dell’obiettivo da raggiungere. Questa è l’estate del loro scontento, suo e di Mauro Icardi. L’Inter è in un momento di passaggio tra proprietà e loro hanno capito che è tempo di partire. Tweet dopo tweet, Wanda sposta Icardi dai campi agli aeroporti, da Milano a Londra e ora a Napoli. Una partita renziana a tre punte: facebook, twitter e instagram. Anche sull’incontro con De Laurentiis ha fatto sapere di non esserci, di aver mandato un intermediario, restando in ufficio a Milano, e lasciando un bacio con accluso smile. Perché lei non è mica Mino Raiola, lei applica la dolcezza al calciomercato, spostando il tiro: tu guardi le cosce, lei sta preparando il contratto. In un solo tweet due messaggi: all’Inter e al Napoli. Sapesse della doppiezza togliattiana, capirebbe il complimento. Tutt’altra storia rispetto alla cupezza della famiglia Higuain, Wanda ha una carica da Sofia Loren. Avessero detto a Diego Maradona, dieci anni fa, che quella biondina conosciuta a Mar Del Plata alla festa della rivista “Gente”, e con la quale passò la notte – stanza 505 del Costa Galana,  negata da lui non da lei – sarebbe diventata fondamentale per il suo Napoli rimasto senza Gonzalo Higuain, avrebbe riso, scuotendo la testa, come fa spesso. Dieci anni fa Wanda non era ancora la signora Icardi e nemmeno la signora López, era una diciannovenne con una voglia enorme di emergere, faceva la vedette a teatro, poi partecipò a “Patinando por un sueño” e prima era apparsa nuda in un video amatoriale girato da un suo fidanzato. Lei negherà, poi entrerà nello star system con un pragmatismo che lascia intravedere il suo futuro da accentratrice: «oggi è normale filmarsi nell’intimità». Non era ancora la donna decisa di oggi, madre di quattro figli, ma si era messa in cammino. Nel 2008 sposa el rubio, Maximiliano Gastón López, calciatore del FK Moskva, già passato per River Plate e Barcellona, due anni dopo è al Catania, dove sembra esplodere, emigra al Milan e poi si sposta a Genova sponda Sampdoria. Qui incontra per la seconda volta un ragazzino, Mauro Emanuel Icardi Rivero, che da Rosario è passato al Barcellona, ma prima ha giocato nella Serie C spagnola, al Vecindario, che diverrà il suo migliore amico. Questo ragazzino nel 2005, gli chiedeva l’autografo, nella vasta scelta degli idoli del Barça, lui aveva detto Maxi. La storia di quella foto diverrà pure romanzo. È una storia di Jorge Amado, che si scrive a colpi di tweet e foto su Instagram. Che parte dal ragazzino che chiede l’autografo e arriva a una foto in barca con i tre davanti a una pranzo barbaricamente consumato, Wanda e Mauro, separati da Maxi, ridono; López è una maschera, forse era già cominciato tutto, lei negherà sempre, rilanciando: López la tradiva ripetutamente – anche con la sua governante, non proprio bellissima –, e lei che intanto è diventata tre volte mamma, lo lascia, la rottura con un tweet, claro: “Hasta acá llego mi amor”. “Wanda, stai seria con la faccia, ma però ridi con gli occhi”. È l’autunno del 2013, e lei, su twitter, racconta l’amore per il ragazzino, con dediche, cuori e cosce bene in vista, corredate da scollature generose, e da rivelazioni: “l’abbiam fatto 15 volte in 28 ore”. Lui ricambia. Dai social, le foto e le dichiarazioni, i gesti e il coincidere del pubblico con il privato, affollano i giornali di gossip. Una telenovela che si spalma dalla rete alla carta, che si stende dall’Italia all’Argentina. Il resto è scritto sui campi. Icardi va all’Inter, López resta alla Sampdoria. Alla prima partita che li vede uno contro l’altro: Mauro segna tre gol, Maxi sbaglia un rigore. Lei in poco è diventata la signora Icardi, è andata dal Papa, è ridiventata mamma, con una continuità narrativa e una capacità camaleontica da far impallidire Stephen King. Sembra anche dettare l’agenda del ragazzo Icardi, che marca come e più di Gentile con Maradona. Un uragano fashion, che passa e spazza. Non sappiamo ancora se la vedremo in foto con De Laurentiis mentre Icardi firma il contratto con il Napoli, ma quella scena anche solo a immaginarla proietta Napoli oltre il mondo apparecchiato qualche giorno fa da Dolce&Gabbana, una scena sorrentinesca che annoda sovrappone e confonde social-cinema-realtà. Wanda Nara unisce l’arcaicità del matriarcato alla capacità social di giocare con i media, sfrutta il nodo amore-lavoro, rimediando alla poca conoscenza del gioco del calcio con il controllo psico-fisico della camera da letto, spogliatoio suppletivo, e vero fulcro della vita e del racconto di questa, oggi (come insegna Dagospia). È la nuova faccia del calcio, che nasce nello spettacolo, cresce sui social, e si trova a contattare nelle tribune il variegato mondo dei presidenti delle squadre, stupendoli e scavalcandoli, come è successo all’Inter. È Victoria Beckham che si prende l’onere e il fastidio di curare la produzione di casa, di gestire il patrimonio familiare, facendo coincidere sesso e calcio, fantasia a letto e in campo. Il rischio è il rigore, ma Wanda e Mauro sembrano immuni, lanciatissimi, pare verso Napoli.

[uscito su IL MATTINO]

 

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5 thoughts on “Oh, Wanda mi abbracci forte e poi twitti

  1. rodixidor ha detto:

    In un mondo che vede un fragile vecchietto parlare alla Convention Democratica per supportare l’ascesa alla presidenza degli Stati Uniti della sua forte moglie, dopo che il miglior discorso di investitura la medesima lo aveva ricevuto sempre lì da Michelle Obama, fa un po’ tenerezza riscontrare che il futtboll rimane l’ultima isola dove perdura la cultura maschile, che i maligni definirebbero maschilista. 🙂

  2. […] la gradazione di ambiguità e la foto che ammicca o meno. Il titolo dell’estate, claro, va a Wanda Nara, che nel togli e metti figli e cuori, magliette e reggiseno, piscina o lago, fa da bussola tra […]

  3. […] pericolosamente l’estate e prima una avventurosa storia d’amore che lo ha portato a strappare Wanda Nara a Maxi Lopez, aver mischiato la sua camera da letto al campo, trovato pace, firmato un contratto, guidato una […]

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