Notturno

I bambini che toccano il clamore

e le spoglie invisibili di piume

che vanno al proprio lume.

Forse l’amore è sempre un altro amore

E l’odore al ricordo un altro odore,

di là dove nei muri voce a voce

s’accostano le case, dove al buio

fresco dei baci la stradina è stretta,

sempre più stretta. Resta il tremolio

della notte con noi, nelle tue braccia.

Quante volte mi fu vicina, quante

la morte per sorprendermi, quel giorno

che uscendo dalla nebbia, dalle piante

del parco solo me la vidi intorno

 

una striscia d’azzurro sull’argento

del cielo, alla mia gola con la mano

(stretto) senza più voce mi trovai col mento.

 

Non ricordavo il sonno, era passata

la notte sulla ghiaia dei miei denti.

 

[Alfonso Gatto, Ultime poesie in Tutte le poesie, Mondadori]

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One thought on “Notturno

  1. Karis63 ha detto:

    consiglio la lettura, magari ad alta vote, ascoltando questo Schoenberg https://www.youtube.com/watch?v=ajURMsIfcn4

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