Archivio mensile:luglio 2017

Pelosi-Pasolini: due croci, una sola spina

Quella Pino Pelosi è una morte che ne cancella un’altra, come un’onda del mare si porta via anche la verità sul poeta Pierpaolo Pasolini che era scritta su una spiaggia di Ostia. Con “Pino la rana” – morto al Policlinico Gemelli a 59 anni a causa di un tumore – scompare l’istinto affannoso di una Roma lontanissima, quella delle borgate, proprio mentre arriva la sentenza di una Roma moderna – di Carminati, e Buzzi –, e col buio di un ragazzo di vita se ne va anche l’ultima possibilità di sapere veramente come è morto un pezzo della nostra storia. Continua a leggere

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Un paese meraviglioso

C’erano cinque case, poi dieci, poi venti, in estate scoprirono che era un posto pericoloso, un ragazzo si muoveva tra quelle case, alla ricerca di emozioni, e, no, non seguiva le correnti d’aria e nemmeno i profumi delle cucine, ma il suo istinto. Aveva occhi scuri e nessuna pietà. Fu così che arrivò alla forca. Era quello il senso di tutto, anche se il Presidente ancora oggi dice il contrario.

Curzio Malaparte: rimescolatore di idee con casa da cinema

Tradita dal tempo, si presenta con un rosso stinto, pallido, domato, Villa Malaparte. Timida, si alza dalle rocce di Punta Masullo. Smesso il suo colore, perde esuberanza, svelando a tutti l’età. La sua bellezza formale rimane intatta, nonostante le pareti sbucciate, le finestre prive d’infissi e le impalcature che le fasciano i fianchi. Ma non spicca più come una nave capovolta finita in secca. Decadente, aggredita, guarda il mare incresparsi. La vegetazione, lenta l’avvolge. Cinge. Si allunga, provando un abbraccio. Considerata una delle costruzioni più strane e affascinanti del mondo occidentale, ora è solo un luogo d’artista, silenzioso e mesto. Memoria di ciò che è stato. Una solitaria vetta di culto. Chiusa, da conquistare in clandestinità, da spiare. Continua a leggere

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Amorosa corrispondenza tra merli maschi

Carissimo Bianciardi, siamo tra “colleghi”. Non perché io faccia lo scrittore, ma perché tu hai fatto anche l’attore. La troupe del “Merlo maschio”, da Festa Campanile al più oscuro “set-man”, ricorderà sempre la tua prestazione in qualità di violoncellista. Approfitto della nostra colleganza per rivolgerti alcune domande: Continua a leggere

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Un calciatore meridiano, tracollante, eternamente sul punto di cadere

Fai finta di andare, non vai, poi vai: è il dribbling spiegato da Jorge Valdano e applicato da Antonio Cassano. Il picaro del nostro pallone. Sempre pronto a scrivere e riscriversi la biografia calcistica, fino al punto d’invocare un “purtateme ‘a casa mia”, alla Pino Daniele, nel bel mezzo di un ritiro, quello dell’Hellas Verona a Mezzano di Primiero. Continua a leggere

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