Archivio mensile:giugno 2018

Il Cristo di San Pietroburgo

Ama, prega, festeggia, svieni, risorgi. Le montagne russe maradoniane. Tra spiritualità e ribellione, ascensione e cadute, in palio la salute, quella di El Diego, portata ancora una volta al limite, per passione. Suonala ancora e ancora e ancora. Il re dello sperpero: del genio e del sé. Argentina contro Nigeria, ma c’è più spettacolo sugli spalti che in campo. Sotto: una brutta Selecciòn, dove Lionel Messi diventa finalmente adulto, facendo la formazione e segnando; sopra – e dove sennò? – lo spettacolo di arte varia maradoniana. Prima, ha incrociato le braccia sul petto, una divinità Inca, per il gol di Messi, ringraziando Dio e lasciandosi incorniciare da un raggio di luce russa; poi le ha allargate da Cristo di Rio in vacanza a San Pietroburgo: e si è preso la scena, il campo, e di nuovo il mondiale. Continua a leggere

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Argentina-Nigeria: Maradona, concerto dei Melvins

Divinità Inca apparsa sulla Prospettiva Nevskij

sboccia immortale in ogni stadio

con destrezza sfida la vita

tiranno d’ogni partita

accarezza l’eternità e torna bambino

coglie l’attimo, spaventa i miseri

“addio vermi immondi addio noiosi assassini”*

continua a gridare

farsi fuori è l’unico modo di esistere Continua a leggere

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Due portieri davanti alla grande occasione

Quelle strane occasioni, che solo un mondiale sa dare, tipo stare di fronte all’impensabile. È quello che è successo a Hannes Halldorsson (islandese) e a Alireza Beiranvand (iraniano) che si sono ritrovati a undici metri da Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, i migliori, i dominatori, gli inarrivabili, i marziani, eppure erano lì umani, troppo umani, al punto di farsi parare il rigore calciato. Continua a leggere

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Portogallo-Iran: Alireza Beiranvand, portiere errante

Che fai tu, Cristiano, in area? dimmi, che fai,
Silenziosa Ronaldo?
segni ovunque, e vai,
Contemplando i portieri; indi calci.
Ancor non sei tu pago
Di dribblare i sempiterni difensori?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vago
Di correre per queste fasce?
Non Somiglia alla tua vita
La mia vita di pastore.
Tu sorgi in ogni Champions League
Io movevo la greggia oltre pel campo, e sognavo
partite, tornei e squadre;
Poi stanco mi riposavo in su la sera: Continua a leggere

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Uruguay-Russia: Diego Godin, odisseo

Marinaio d’Ulisse di stanza a Montevideo

picchia Dzyuba per vendicare Trotsky

odiando i giochi avvilenti della gioventù

quando nel Mediterraneo non c’erano palloni

ma sirene e lampi e ciclopi

abbandonati per l’area di rigore

con passione morale e astuzia

desiderio d’essere Obdulio Varela

trinitari legami ed eucarestia brasiliana Continua a leggere

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