Due portieri davanti alla grande occasione

Quelle strane occasioni, che solo un mondiale sa dare, tipo stare di fronte all’impensabile. È quello che è successo a Hannes Halldorsson (islandese) e a Alireza Beiranvand (iraniano) che si sono ritrovati a undici metri da Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, i migliori, i dominatori, gli inarrivabili, i marziani, eppure erano lì umani, troppo umani, al punto di farsi parare il rigore calciato. Allacciati in una area di rigore c’erano due portieri, con biografie non da calciatori – il monotematismo che poi sfocia nella depressione al momento dell’addio – e due attaccanti che fanno il calcio, con alle spalle imperi economici eppure il calcio e i gironi dei mondiali li mettevano sullo stesso piano, con una possibilità in più per i ricchi ed esperti e, però, solo un remoto spicchio epico per ribaltare le cose, come poi è successo, per i più deboli. Halldorsson, il portiere dell’Islanda, oltre ad essere un calciatore è un regista, di documentari e videoclip (quello che rappresentava l’Islanda all’Eurofestival 2012 era suo, ma anche un pezzo dello spot Coca-Cola in vista di Russia 2018), il suo sogno è girare un film horror, intanto ha girato una scena da Frank Capra parando il rigore a Lionel Messi. Beiranvand, il portiere dell’Iran, ha un passato diverso, da piccolo faceva il pastore nella regione del Lorestan, nell’Iran occidentale, un piccolo Peter – l’amico di Heidi che tutti ricordate – ma iraniano, più prosa che poesia, mentre le sue pecore pascolavano, lui sognava il calcio e tirava pietre il più lontano possibile, il gioco si chiama Dal Paran, e suo padre non lo voleva in porta  tanto che gli strappò guanti e divisa – e perderli in Iran non è come perderli qua da noi – ma lui continuò a giocare: parando a mani nude. Scappò di casa e raggiunse Teheran in bus – se state pensando a un storia di Dickens in Iran, siete sulla strada giusta – dove ha lavorato come spazzino, cameriere, ragazzo delle pizze ed ha anche dormito in strada, per diventare professionista, e per trovarsi di fronte Cristiano Ronaldo, come in un sogno. È probabile che né Messi né Ronaldo – persi dentro ai fatti loro – sapessero delle biografie di quei portieri, per loro erano solo ostacoli per le statistiche, per Hannes e Alireza, invece, c’è una vita prima del fischio e una dopo, la seconda è quella di una grande storia da raccontare, una medaglia al valore, da far precedere ad un ammicco, per addolcire ogni volta di più il momento in cui pallone e mani sanciscono il ribaltamento del mondo. L’attimo della felicità, o il momento Sölle, dalla teologa tedesca Dorothee Sölle che, quando le chiesero: «Come spiegherebbe a un bambino cosa è la felicità?», rispose: «Non glielo spiegherei, gli darei un pallone per farlo giocare». Fuori da quell’area di rigore c’erano i soldi, il professionismo, le pressioni, lo stress dei calciatori, i motivi dei tifosi di una parte e dell’altra, ma dentro quell’area c’erano quattro bambini, di cui due più bambini degli altri, ovvio i portieri. E se per il resto del tempo il calcio sono proprio Messi e Ronaldo – ne seguiamo anche i sospiri – per questi giorni il calcio sono Halldorsson e Beiranvand che opponendosi ai campioni fanno girare il pallone, sono il toro che incornando il torero e vincendolo ne mostra due volte il coraggio. Incrociando il piacere al dovere. Il portiere deve parare, sempre, col grande calciatore: anche di più. È il guastafeste che impedisce al gol di realizzarsi, all’allegria di esplodere. Per una, anzi due, è stato il contrario, quei gol non realizzati hanno salvato il calcio, e la passione bambina e infinita che lo governa.

[uscito su IL MATTINO]

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: