Archivio mensile:agosto 2018

Neil Simon’s Broadway suite

Aristofane e Mark Twain insieme. È stato il re di Broadway, per più di quaranta anni e con trenta opere teatrali, quando Broadway era un regno. Di solito c’erano almeno due o tre suoi spettacoli in cartellone contemporaneamente, una volta persino quattro, era il 1966 (“Barefoot in the Park”, “The Odd Couple”, “Sweet Charity” e  “The Star Spangled Girl”). Chissà se, Neil Simon, drammaturgo e sceneggiatore, che se ne va a 91 anni, per le complicazioni dovute a una polmonite mentre era ricoverato al Presbyterian Hospital di New York City, ha fatto in tempo a ricordarsi di Edmund Gwenn che rispondeva a John Ford: «Morire è facile, è la commedia che è dura». Continua a leggere

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Un’Italia già masticata

“Psicologicamente siamo quello che non abbiamo avuto. Tutto è politico. No, tutto è economico”. E, intorno al non avere o meglio all’aver perduto, al dover misurare, che Paolo Nelli costruisce il suo “Trattato di economia affettiva” (La nave di Teseo). Scava nell’infanzia di Nello, un bambino affogato dai desideri, apparecchiando capitoli con canzoni pop. Si mischia pubblico e privato, dolore e felicità (sempre piccola), fatti comuni e fatti singoli. Continua a leggere

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John S. McCain III visto da David Foster Wallace

Nell’ottobre del ’67 anche McCain era un giovane elettore, e stava compiendo la sua ventiseiesima missione di combattimento in Vietnam quando il suo aereo A-4 Skyhawk fu abbattuto sopra Hanoi, e lui dovette usare il sistema di espulsione. Il che in pratica consiste nell’innescare una carica esplosiva che spara il sedile fuori dall’aereo, e l’espulsione gli spezzò entrambe le braccia e una gamba, e gli provocò una commozione cerebrale, e McCain cominciò a precipitare dal cielo di Hanoi. Cercate di immaginare per un secondo quanto male può fare una cosa del genere, e quanta paura, avete tre arti spezzati e state cadendo sulla capitale nemica che avete appena tentato di bombardare. Continua a leggere

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La perfezione

C’è sempre una perfezione che viene perduta. C’è sempre un incantesimo che non si trova più. Come quando raccoglievo i lamponi nel bosco la mattina presto. È un ricordo qualunque ma ho molte, moltissime nostalgie di ricordi privati, ricordi di antiche perfezioni perdute. Sono in realtà ossessionato dalle nostalgie private, e in qualche modo sono forse anche ossessionato da nostalgie della storia pubblica, che si spingevano molto indietro, fino ai tempi più antichi, perché so bene che si è perduta per sempre qualche speciale perfezione. Si continua a dire addio. Il problema, forse, è cercare di inventare nuove perfezioni, pensare che ogni momento è una perfezione che comunque si può perfezionare – voglio dire il problema permanente è costruirsi nuove perfezioni di cui poi continuare ad avere, per sempre, nostalgia.

[Ettore Sottsass, Scritto di notte, Adelphi]

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Natura e poeti

Il cane all’inferno

è un poeta che firma

colonnine di rimpianto

sul giornale all’imbrunire.

La stagione della morte

la ricorrenza  con l’ammicco Continua a leggere

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