2 agosto 1980

L’ultima lacrima

versata sul binario

l’entità della distruzione

camera ardente in un bus

sconfina nell’ignoto delle strade

e la stazione, la stazione

per altre latitudini

è un mare in tempesta

di macerie cadute sotto l’onda

del capitale

una traiettoria buia

che lascia sangue

seguendo il copione

che non è dato rivelare.

Ha trionfato il peggior offerente

disegnando il profilo delle onde

con una bomba

in una città senza mare

dolore iscritto su una lapide

in un giorno d’estate

anelito degli amanti

impresari della zecca

in una appendice di sventura

lampeggiano gli occhi

di chi cadde

le labbra di chi gridò

facce d’allarme

in corpi ch’erano pronti allo svago

divisi per sempre in due parti

ritagli di giornali e riviste

agonia e trame

paraventi e una nube di fumo

alzata da una agguerrita fionda

un fermacapelli

una scarpa

muliebri ceneri

tra pompieri e indignazione

l’ora vana della nostalgia.

 

Contrassegnato da tag , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: