Archivio mensile:ottobre 2018

Walter Siti, bontà in serie

Tutta l’opera di Walter Siti – santificato e collocato nel settimo cielo degli scrittori – oscilla tra Francesco Orlando (Rovine, reliquie, rarità, robaccia, dosata a colpi di Freud) e Pier Paolo Pasolini (vita e desiderio), anche l’ultimo libro: “Bontà” (Einaudi). A un certo punto nelle sue storie arrivano i momenti FO e PPP, ma se “Scuola di nudo”, “Troppi paradisi” e “Il contagio” avevano una forza linguistica scandalosa, il resto è ripetizione come questa ultima novella. Continua a leggere

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Ugo Tognazzi, tennista

Aveva un incrociato magnifico che praticava in punta di piedi, con la massima apertura di braccia, un movimento che stava a metà tra Arthur Ashe e Gualtiero Marchesi, tra racchetta e mestolo. Nessuna voglia di fare corse in salita o di andare in apnea per recuperare un colpo, Ugo Tognazzi, era eleganza e peccato, sottili movimenti di macchina e mezzi sorrisi, ballando sulla linea laterale e arrivando sotto rete senza sforzo, con naturalezza. Continua a leggere

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Ciabatti: un arsenale di sentimenti kitsch

Un bimbo scompare, la sorella cresce e fugge all’università, il padre muore, la mamma si fa il toy boy con la panzetta. Non è una canzone dei Baustelle cantata da Anna Tatangelo, è il nuovo romanzo di Teresa Ciabatti, “Matrigna” (Solferino). Ricatti e vuoto convergono in una scrittura scialba che vorrebbe creare una tensione pop, invece, trasforma il libro in una sceneggiatura che ricalca quei programmi pomeridiani dove indagando il dolore e interrogando il malessere con stretti primi piani e dettagli dei mobili in salotto ci si convince di essersi messi in scia di Truman Capote. Continua a leggere

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Erri a pezzi

Si gioca la carta del tenero, Erri De Luca, scrivendo la sua lettera a un bambino mai nato, con “Il giro dell’oca” (Feltrinelli), ma a differenza di Oriana Fallaci la forma epistolare diventa intervista. E via con il ripasso delle puntate precedenti: Erri e i rifugi antiaerei a Napoli, Erri e la madre, Erri e il padre, Erri militante di Lotta Continua, Erri muratore, Erri operaio della Fiat a Torino, Erri che traduce dall’ebraico, Erri autista di camion lungo le strade della ex Jugoslavia, Erri scrittore, Erri scalatore, fino ad Erri a pezzi e senza un figlio. Continua a leggere

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Maradona è amico mio – Prefazione di Emanuela Audisio

Non c’è sfogo, non c’è retorica, e nemmeno un’illusione. C’è che Diego Armando è tutti e non tutti sono lui, anche se ci piacerebbe, c’è che Maradona è una confluenza come l’incontro del Tigri con l’Eufrate, c’è che è stato capace di attraversare molto, onestà e disonestà, mostrando che entrambe hanno una ragione, e di illuminare povertà, ricchezze, vanità, quante volte figlio mio, molte padre, ogni volta che ho potuto. C’è che la vita va storta, come i dribbling, e a certe finte finisci per crederci anche tu, poi ti tuffi e scopri che il mare del tempo è una superficie dura, che fa male, che gli specchi sono tremendi, nella loro mancanza di fantasia. Carnera, Jes­se Owens, Coppi, Bartali, Pelé, Clay-Ali, Best, Cruijff, Maradona; perché i campioni dello sport sono l’edera intrecciata alla nostra vita e noi continuiamo a scrivere le nostre iniziali su quel tronco? Continua a leggere

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