Trent’anni di “Mediterraneo” – Blues

1. Perché la guerra, come l’Erasmus, ti fa capire che hai perso tempo all’estero. Per un programma non tuo.
2. Salvatores aveva intuito, prima di tanti altri, che Bisio sarebbe stato il primo a disertare la bellezza e l’amicizia.
3. Nelle isole a sud c’è la salvezza, dove la pittura è cinema per intenditori e le chiese ortodosse sono meglio di Cinecittà.

4. Perché nei confronti del Var continueremo a nutrire delle riserve, ma mai dubiteremo dello sguardo di Antonio Catania.
5. Con “dedicato a tutti quelli che stanno scappando”, Salvatores purtroppo non sapeva che in trent’anni avrebbe omaggiato interi popoli.
6. A rileggere le critiche tiepide d’entusiasmo dei critici dell’epoca, si capisce facilmente l’inferno della commedia contemporanea in cui siamo caduti.
7. “Ma i turchi sono con noi o contro di noi?”. Una domanda a cui l’UE ancora non sa dare risposta.
8. E l’Unione Europea è un progetto politico fallace a partire dallo sport: la vera UEFA Champions League avrebbe dovuto chiamarsi Coppa Vassilissa.
9. Quando pensi che l’Italia peggiore sia alle spalle e c’è la possibilità di cambiare, riscopri l’importanza di avere un barile di olive in cantina.
10. E pensare che la Grecia esportava asini in tutto il mondo per Lorusso e noi oggi esportiamo Di Maio.
11. “Il tenente è su che affresca e noi qua”, non è cambiato niente: Conte è su che sforna dpcm e noi qua.
12. “La Grecia è la tomba degli italiani”. Con il secondo dopoguerra più quella dei suoi portafogli.
13. “Ogni tramonto mi girano i coglioni”, sapessi a noi Sergente Maggiore Lorusso.
14. Nello sguardo di disprezzo degli ufficiali della Marina Inglese, c’era già tutta la Brexit.
15. Perché avremmo sempre preferito un mondo dove ti portano via le armi e ti lasciano il fumo.
16. Salvatores è la prova che per rovinare le isole non c’è bisogno di nominarle capitali della cultura.
17. L’attendente Farina pensava fosse una caricatura, poi è diventato una filosofia: fuga con disonore, e governo al Pd.
18. Chi lo avrebbe detto che gli italiani da profughi del Mediterraneo sarebbero diventati aguzzini e salviniani.
19. “Cosa sai tu di cosa mangiano i greci?” domanda Lorusso. Al momento possiamo dire: quello che dice l’Ue, pane veleno e debito pubblico.
20. Trent’anni fa Salvatores ci mostrava la fuga, qualche mese fa la clausura della pandemia. Non esiste parabola migliore di questa per capire quanto l’orizzonte del cinema italiano si sia dimezzato.
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