Archivio mensile:Maggio 2021

Prova a prendermi. Ottant’anni di fuga di Bob Dylan

190250752_4640169349333557_1334313514548784850_n1. Enigmista, occultatore, costruttore della realtà a strati. Dylan ama disseminare se stesso nelle immagini e nelle canzoni per farsi scoprire e darsi nuovamente alla fuga.

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Battiato Platz

 

Che si spingesse a fare scalo fino a Grado, viaggiasse con profughi afghani e balinesi nei giorni di festa, Battiato è stato come la Porta d’Europa di Mimmo Paladino, una parentesi di luce tra mondi distanti che iniziavano a comunicare fumando sigarette turche.

L’opera completa di Roberto Calasso, l’unico capace di attraversare con agilità tutto il catalogo Adelphi, ancora prima di essere impaginato.

Perché nonostante “La cura” abbia provocato più danni de “I ponti di Madison County”, spesso abbiamo ripensato con invidia a quella libertà di vagare per i campi del Tennessee. Continua a leggere

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Un Mourziano a Roma

L’unico paragone possibile è con Tomas Milian anche per musicalità di lingua, disinvoltura di parolaccia e atteggiamento spaccone, ma da quando il cinema di genere è morto, nessuno ci pensa. Kim Arcalli, il montatore e sceneggiatore fuori tempo, diceva che Milian era «un meteorite precipitato a Roma» nell’Aprile del 1959, ora a parte il Marziano di Flaiano che arriva in astronave, dallo spazio, l’altro meteorite è José Mourinho. Continua a leggere

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