Gerd Müller, il prodigio del domatore

Senza nomeSorrideva d’infanzia

nella folla dei terzini

ad ogni gol.

 

I portieri

messi in croce

chiedevano tregua.

 

Capelli da domatore

spintoni da clown

nel replay il prodigio.

 

Del grande destino

dimenticò i segreti

vacillante e tremula milonga.

 

D’improvviso le sue partite

praterie vuote

modelli d’ombra.

 

Scambiando il dubbio

d’essere vivo – Mann  –

con un dribbling del ‘70.

 

Moneta fredda

– Paso doble –

di corpo lontano.

 

 

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