Archivio dell'autore: mexicanjournalist

Hai presente un canotto mordicchiato da un dobermann

Non è un romanzo, “Ipotesi di una sconfitta” (Einaudi), ma un lungo elenco di cose che conoscevamo già, e che Giorgio Falco ha pensato di farci ripassare. Una biografia che diventa l’ennesima lezione di come eravamo (nemmeno tanto belli, pare). Immaginate Luca Carboni più Marco Tullio Giordana, un po’ di Renato Pozzetto, aggiungete documentari Rai Storia sulla Milano operaia, ghiaccioli marrone dal retrogusto alla cola, spillette degli Spandau Ballet e di papa Wojtyła, un concerto di Springsteen col sindaco Tognoli, e molta, troppa, malinconia. Pagine virate seppia, direbbe Francesco De Gregori, che saltano da un lavoro all’altro e suonano come vecchie poesie. In quarta di copertina si scomodano Bianciardi, Volponi e Ottieri. Ma Bianciardi aveva una eversione allegra che manca, Continua a leggere

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Gigi Meroni (24 febbraio 1943 – 15 ottobre 1967)

Aveva una moto in campo

e una Balilla fuori

portava il destino agli incroci

nel punto delle solitudini

adesso e per ogni attimo a venire

ronzerà come un’ape Continua a leggere

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Messi finalmente Messia

Da Messi a Messi-a con tre gol a Quito. Finalmente. Ecco smascherata la scappatoia, tra l’altro indicata dai grandi vecchi Ricardo Bochini e César Luis Menotti: affidarsi a Messi, lasciandolo libero di fare quello che vuole, come se fosse un cavallo da traino, un cane da slitta, anzi, un capo, un vero capo, dopo tanti tentativi: partite a vuoto, incomprensioni, gol mancanti, dribbling a vuoto, dimissioni, e poi il ritorno. Continua a leggere

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Mi sto chiedendo come farti contento

Poteva essere un “Lolita” a parti invertite, è diventata la sceneggiatura di un B-movie italiano, “La vita com’è” (La nave di Teseo) di Grazia Verasani. Un libro affollato di libri, in una casa dove si inciampa nei libri, con dialoghi dove si citano altri libri, e i protagonisti sono una scrittrice e un Giovane Scrittore. Che già dopo venti pagine uno chiede l’aiuto da casa, quella del Grande Fratello e chiama Malgioglio, chiedendogli di fare ancora una volta Woodcock per interrogare a scelta un uomo e/o una donna e regalarci la vita proibita. Quella della Verasani è comune alla sua generazione (di bolognesi): viaggio a Mosca col partito, contestazione, delusione, dieta, eventuale gatto. In questo lago di libri e routine, arriva il bello e palestrato Giovane Scrittore che vuole essere letto, visto, amato, ma lei dice no, solo un bacio e in un cimitero, per colpa di Max Frisch che ha deluso Ingeborg Bachmann. Continua a leggere

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