Archivi categoria: ritratti

Sharapova: Tennis, ti sto dicendo goodbye

La prima racchetta gliela diede Evgenij Kafel’nikov quando era una bimba di quattro anni – e adesso che smette, non possiamo dire che non l’abbia usata al meglio –, a sei, invece, Martina Navrátilová le disse di andare da Nick Bollettieri: «Se vuoi crescere vieni in America», e lei si trasferì negli Usa, il resto sono vittorie e successi, con John McEnroe che per andare controcorrente dice: «È la migliore di sempre», non è così ma non ha importanza. Continua a leggere

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Gattuso: marinaio di foresta, specialista in naufragi

«Sono terrone, brutto e nero? È vero. Sono scarso? Va bene», questo era l’ultimo Rino Gattuso registrato, un incrocio tra Ugo Fantozzi e Benjamin Malaussène, tanto che Walter Mazzarri dopo aver battuto il suo Milan disse: «Gattuso si prende colpe non sue». Intanto, lui scarabocchiava moduli, passava dal 4-3-3 a un albero di Natale dove ci metteva pure l’esperienza di quasi 700 partite giocate, ma continuando a prendere gol e a segnarne pochini. Continua a leggere

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Il ragazzo selvaggio della “nera”

Per capire chi è stato Carmine Spadafora bisogna aver letto Attilio Veraldi e Raymond Chandler e ancora non basta, tocca aggiungere il mondo dei fumetti e delle vite laterali di Giuseppe Ferrandino, le atmosfere di Fred Bongusto, i maglioni con le losanghe, il freddo delle questure, le notti lunghissime e fredde, il sangue dei morti sui marciapiedi e poi sotto le scarpe, i vetri sfondati, le penne che non scrivono, i bossoli da contare, le traiettorie da capire e prima i moventi e le appartenenze, le famiglie e i cani sciolti, le distinzioni tra morti di camorra e morti semplici e il fumo delle sigarette che avvolgeva tutto; quando Napoli era veramente violenta e piena di sfumature. Continua a leggere

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Il rock’n’roll di capitan Sacripanti

È molto lontano dai mobilifici brianzoli, pur provenendo da Cantù, anche se trasmette concretezza. Ha i modi felpati, Stefano “Pino” Sacripanti, e il senso dell’amicizia del “Noodles” di Sergio Leone ma canta “Un giorno credi”. Uno al quale piace la puzza dei palasport, per questo ha scelto di “scendere” in A2 e allenare il Napoli Basket. Continua a leggere

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Fred Bongusto: tutta la vita a cantare la vita

buono Fred. dico il tramonto, scoprendo appena il sorriso. adesso vorrei che piovesse. dici che è stata una truffa cantargliela tutta di botto sul terrazzo bord de mer? tra whisky poco nobili e champagne da dimenticare, tra cosce che si scoprivano e promesse non mantenute, posaceneri e temporali di fumo, e posate e piatti che fanno parte del sound, o crociere mer mèditerranée, che a quest’ora se va bene sono sospiri. ma io non ci credo che smetti, non ci credo che lasci i barmen e gli appoggi sonori pour dames. siamo gli ultimi romantici Fred, Continua a leggere

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