Archivi categoria: ritratti

Roger Federer: l’oltretennista

Ogni volta che Roger Federer gioca, il tennis rinasce. Ha allungato la sua vita stringendo una racchetta. La percussione dei suoi colpi scandisce il tempo in Australia, inchiodando il mondo al fuso orario del campo. Scolpisce l’impresa, e ricomincia il canto. È l’oltretennista, un poeta di bellezza sportiva, prodigo di gesti – a questo punto – inimitabili, a subirli c’è ancora una volta il croato Marin Čilić (29 anni, 6 ATP), l’ultima a Wimbledon in luglio. Continua a leggere

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Trasmettiamo: Pietro Nenni raccontato da Edmondo Berselli

Poi arriva, inopinata, la complessità. Dopo anni di mamì e mamù da una parte e dall’altra, Pietro Nenni riesce finalmente a mettere il becco nella stanza dei bottoni, e appena ne ha facoltà comincia a premere bottoni uno dopo l’altro, come se non avesse mai desiderato nient’altro nella vita. Confiderà in seguito, per spiegare come la politica fosse più complicata di quanto non avesse immaginato: «Io i bottoni li premevo, ma vacaputàna non succedeva niente». E magari, uscito dalla stanza, gli avevano pure fregato il basco. Continua a leggere

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Magnini: squalo con gli occhi di Bambi

Dopo tanta marea, l’asciutto. Filippo Magnini esce dalla vasca ai campionati di Riccione – dove arriva terzo senza il tempo limite per gli Europei in corta – prende il microfono e annuncia il ritiro dal nuoto. «Volevo chiedere scusa alla mia società, alla federazione, perché questo è un po’ un fuori programma. Certe scelte bisogna prenderle e io da un paio di giorni penso a questa cosa, al di là degli Europei, della qualificazione, che sarebbe stata una bella conclusione di carriera  Continua a leggere

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La incredibile e triste storia della candida Figc e del suo presidente snaturato

Il presidente Carlo Tavecchio si è dimesso, completando il suo percorso da personaggio fantozziano. Ha avuto bisogno di una settimana per passare da direttore della Megaditta (la Figc) a capro espiatorio, tornando il ragionier Tavecchio, quello che scambiò la Coppa del Mondo per la Coppa Cobram. Continua a leggere

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McEnroe & Borg: stelle primarie

Non erano due tennisti, ma due mondi. In un sistema binario, che fuori dai campi da tennis, per complicare le cose, si invertivano. John McEnroe era caldo, Björn Borg freddo. E via così: pazzo, calmo; riccio, liscio; esuberante, posato. Uno parlava giocando più di quando Muhammad Ali facesse boxando. L’altro scriveva i silenzi nemmeno fosse Eduardo De Filippo. Fuori John era dolce e pacificato, mentre Björn era il vero stravagante, l’estremo, il tormentato. Insieme sembravano un romanzo di Philip Roth. Continua a leggere

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