Archivi tag: Agatha Christie

Il lavoro di un bastardo non finisce mai

L’ottavo film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight, è un western sulla neve del Wyoming che dopo aver mostrato il paesaggio gelato si rinchiude in una merceria-rifugio (quella di Minnie e Sweet Dave). Mescola Sergio Leone con Agatha Christie e Alfred Hitchcock, e, ovviamente, cita se stesso in una circolarità ammiccante che ormai è divenuta canone. Sette uomini, una donna (odiosi e pieni d’odio) e la lettera di Abraham Lincoln (a uno di loro). Due cacciatori di taglie, una assassina, un generale sudista, e quattro killer – di cui uno ben nascosto –, si confrontano in un gioco di bugie e violenza, con il solito raffinato stile estetico-linguistico di Tarantino. Sei capitoli – con titolo – scandiscono la mattanza, accompagnata con la lentezza e i dettagli da romanzo russo. Continua a leggere

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Così va la vita

Il dispositivo per catturare, isolare e conservare il dolore, che il professor Ben Marcus, ha brevettato, è un sistema semplice: un aspiratore, un otturatore e un filtro. Direte: è come un aspirapolvere, sì, in effetti è così. Solo che con la polvere funziona diversamente, i pavimenti non rimangono strigliati, scossi, dopo il passaggio, gli uomini e le donne sì. Il dispositivo, che per semplificare chiameremo aspiradolore, ha una sacca che può contenere sofferenza fino a una stagione intera (quindi conviene accumularne e poi affidarsi alla macchina). Per i sofferenti, a causa della loro incapacità di vedere la realtà, è sconsigliato sottoporsi all’aspirazione, per tutti gli altri non ci sono controindicazioni. L’operazione di aspirazione va fatta al risveglio del paziente, senza assunzione di liquidi o cibo. L’addolorato deve trovarsi in una condizione di semidormiente, anche perché le scosse di assorbimento della macchina causano allucinazioni, rilasciando il dolore: che fa nucleo tra petto e stomaco in molti, e sul fianco sinistro in una crescente minoranza.  Naturalmente il processo è irreversibile, non si può avere indietro il proprio dolore (taluni ne fanno richiesta, sentendosene orfani) ma una regolare ricevuta – che il fisco di molti paesi occidentale riconosce e rimborsa – basta e avanza in caso di recriminazioni dolore verso terzi. La direzione declina ogni responsabilità in merito alle disprezzabili pantomime temporalesche che seguono spesso quando a sottoporsi al trattamento è una donna. Continua a leggere

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