Archivi tag: Alfredino Rampi

Bearzot, prière d’insérer

Enzo BearzotUn patriarca da famiglia contadina: una sola parola, una sola faccia, un solo sguardo, intorno il silenzio. Enzo Bearzot, sergente del calcio passato per il Carso, schivo come Ermanno Olmi, imponente e lapidario come Rigoni Stern. Un difensore, un allenatore, timido, ruvido, che badava al sodo, che faceva del rispetto dell’altro – prima della vittoria – una religione. Il naso schiacciato da pugile, la pipa di sbieco, l’aria di chi non vede l’ora di andarsene, il maglione a girocollo da cantautore francese avvitato attorno al suo fisico da chiodo. Era stato con Rocco, piaceva a Brera e Pertini, aveva inventato Cabrini, resuscitato Paolo Rossi, fatto da padre a Bergomi e Conti, aveva portato l’osteria su un DC9 e nella notte di Madrid. Spiritoso, distaccato, burbero, mai cialtrone, mai fuori posto in quei due stati bugiardi che sono vittoria e sconfitta. Continua a leggere

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quando le moto avevano i vasi fioriti

In pista non ha solo lasciato la vita, Marco Simoncelli, ma anche un vuoto, e una scia che, vagamente, l’Italia, avrà di nuovo. È morto come un Ettore, colpito al collo, in una curva – che sono le mura dei piloti: che tu stia attaccando o difendendo devi farci i conti –. Sotto il cielo della Malesia di Salgari, lo sguardo della morosa e di sua madre, oltre che in diretta tv. È la storia triste di un ragazzo normale, testa da re leone Madagascar, scomposto perché troppo alto, molto cowboy sulla moto, spavaldo in gara (Lorenzo gli aveva dato del pericolo pubblico), amava  Kevin Schwantz (il più pazzo di tutti i piloti), ma lontano dalle moto era sperduto (guardatelo nei fuori onda). Scanzonato. Continua a leggere

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