Archivi tag: Ancelotti

Mazzone 80

Un Ferguson da bar, anche se non ha coppe in bacheca, che si porta dietro l’animosità delle carte da gioco applicata al pallone e il fumo delle sigarette che lo avvolge come nuvole da fumetto. Carlo Mazzone compie 80 anni il 19 marzo, e guarda da lontano i campi, dalla tribuna della vecchiaia: quasi 800 panchine in serie A e più di 1000 se contiamo anche C e B, un mucchio di campioni allevati e cresciuti come figli, tante stagioni senza mai perdere l’entusiasmo, mettendo a fuoco l’adesione a una vita di contrabbando all’assalto della partita migliore. «In questi giorni sto ricevendo tantissimi messaggi e telefonate da parte di amici, addetti ai lavori, da numerosi miei ex calciatori, ma anche sostenitori delle squadre che ho allenato e la cosa mi ha fatto tanto piacere. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Baggio: figura omerica

Che poi ogni volta che dici Baggio ti viene da dar ragione ad Emanuela Audisio, che meglio di tutti ne ha disegnato il profilo. Una figura omerica, dice lei, andata oltre il dolore, un giocatore non rinascimentale ma cubista, sbilenco. Uno che faceva precedere i suoi gol da delle marce scombinate. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

Montella: Ulisse napoletano che non riesce a tornare a casa

Vincenzo Montella è l’oltrenapoletano, al quale è sempre mancata Napoli. Gli è stata sottratta dalla giostra che governa il calcio: presidenti, procuratori, allenatori, squadre. Forse a lui “aeroplanino” quella distanza è servita per crescere, guardare dall’alto la sua nazione gli ha dato la possibilità di liberasi dai difetti. Era sempre sul punto di tornare, poi no. E intanto andava lontano, ogni tanto uno sguardo quando tornava dai suoi, e dopo ripartenze, altre squadre, mai quella della sua città. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Allenare stanca

Cover-Calcio-Totale-250x374 (1)«Hai paura torero?» Chiede Arrigo Sacchi, in un ascensore a Barcellona, prima di un incontro con l’Espanyol, quando allenava l’Atletico Madrid. Tutto il suo calcio e la sua vita stanno in quella domanda, perché Sacchi ha sempre vissuto il campo come se fosse una arena, e le squadre avversarie come tori, fino a farsi logorare, consumare e vincere, arrivando a smettere, di troppa tensione. In “Calcio totale” (Mondadori) scritto con Guido Conti, racconta tutte quelle arene e quei tori senza mediazioni, incontri e campionati con retroscena, partendo proprio dalla sua paura, dall’estraneità al calcio, che, poi, ha cambiato, diventando uno degli allenatori e teorici più importanti nella storia. C’è tutta la sua vicenda umana dalle fabbriche di scarpe di cui era socio il papà –  al quale, in ospedale, confiderà il segreto che dalla stagione successiva avrebbe lasciato il Parma per  Milan di Berlusconi –, Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Annunci