Archivi tag: architettura

Settantanove anni di Estate

1. Da architetto disegnò l’Estate Romana, riprogettando il vuoto della vacanza.
2. La ridefinizione dell’effimero, finalmente libera dai grafici del rendimento tra Franco Maria Ricci e Renato Nicolini.
3. Attore per Ettore Scola, perché il cinema – e l’arte tutta – andrebbe vissuta come esperienza totale, dalla realizzazione alla proiezione.
4. Comunista per il Pci, edonista reaganiano per D’Agostino.
5. Usare l’architettura per raccontare la vita, e viceversa.

Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Il colpevole

È possibile che sia colpevole,

assassino è sempre chi

sopravvive:

all’epidemia, ai giorni, al dolore,

a un angolo tra una strada e una piazza,

al minuscolo meccanismo della armi

silenziose,

all’orologeria di un organo

che aspetta

un giorno preciso Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , ,

Frank Lloyd Wright: una canaglia senza simpatia

Taliesin, Wisconsin, autunno del 1932, un giovane architetto giapponese a bordo di una lucente automobile sportiva, giallo e nera, cerca una prospettiva occidentale e soprattutto Frank Lloyd Wright, l’autore dell’Imperial Hotel, straordinaria bellezza di linee sopravvissute a una catastrofe sismica. Esempio per tutti i giovani come lui che studiano architettura nel suo paese. Comincia così, il libro dello scrittore americano T.C. Boyle “Le donne”, edito da Feltrinelli (446 pagine, 20 euro). Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

Quindici minuti di domande, e una grande lezione

Quel giovedì di giugno il termometro diceva quarantaquattro gradi, e lo studio del grande architetto non aveva l’aria condizionata: per esplicito tirannico comandamento del maestro, che sembrava immune al caldo. Mentre io e i due operatori ne eravamo schiacciati, sopraffatti, risucchiati. Annaffiavamo i nostri corpi con coca-cola che diveniva inarrestabile sudore, catapultandoci in un rapido processo di imminchionimento che sanciva la schiacciante vittoria del vecchio architetto su di noi. Continua a leggere

Contrassegnato da tag ,

Le Corbu

La gente mi guarda nuotare, nel momento in cui ho deciso di essere quel che sono: un uomo che si lascia andare, ho provato un gran sollievo, lo sono stato più in là di tutti, e ora sto per smettere, ma tutto questo il fotografo non lo sa. La competenza del suo sguardo è inutile per le mie bracciate da dilettante, la mia esperienza è un’altra, è nel cemento armato e nella costruzione di spazi, lui, cercava una attrice ed ha trovato me, attendo dunque che mi faccia sapere il legame. Gli ho urlato: Va’, va’ a fotografare Brigitte Bardot, io non interesso a nessuno, io sono solo corbeau, un corvo. Amo l’impermanenza dei confini che solo l’associazione del mare e del mio occhio sinistro spento: possono regalarmi; è una qualità parassitaria la mia, che mi rende scoperto da un lato, indifeso ma mai supplichevole, mai perdo la devozione alla mia natura offensiva e di dominio. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , ,