Archivi tag: Argentina

Velasco: da minatore a filosofo del voley

La Plata, prima di Julio Velasco, era tutte strade in diagonale e pensieri per il calcio: Estudiantes e Gimnasia y Esgrima altro che Club Universitario. Dopo è divenuta la città dell’allenatore-filosofo-psicologo, che ha cambiato la pallavolo, anzi come dicono gli argentini il voley, una elle e due “occhi di tigre”, quelli che chiedeva ai suoi giocatori: mescolando Jorge Luis Borges e Rocky Balboa. Continua a leggere

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Take time for smell the roses

In una eventuale gerarchia delle sante personalità del calcio Bobby Robson sarebbe in cima alla lista, come lo sarebbe in quella degli allenatori che sono stati fondamentali, non tanto per il sistema di gioco quanto per l’evoluzione umana di questo. A restituircelo arriva un documentario girato così bene – e montato meglio – da chiedere che diventi un format: “Bobby Robson: more than a manager” di Gabriel Clarke & Torquil Jones. Giocando sulla cronologia, ma soprattutto lavorando sul sorriso hollywoodiano di Robson –  un Bob Kennedy inglese –, Continua a leggere

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Gangs of Baires

Poi saranno anche romanzi e film, per raccontare tre settimane di febbre e centottanta minuti più eventuale recupero e possibili calci di rigore, con conseguente tragicità e trionfo. Perché Boca Juniors e River Plate non sono mai state solo delle squadre di calcio, ma la massima esplicitazione, su campi di pallone, dell’appartenenza. Nate entrambe da un sogno genovese, impastato a fame e bagnato nel porto di Buenos Aires, stesso quartiere, Boca. Continua a leggere

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César Luis Menotti: oracolo, bandiera, idea

Metà stregone, metà aristocratico. Fisico da ballerino, capelli lunghi sulle spalle – anche ora che sono tutti bianchi –, faccia asciutta e naso da guerriero greco, César Luis Menotti, il Don Chisciotte pragmatico d’Argentina, compie ottant’anni. E sembra ancora un ragazzo, con le sue tante vite: calciatore, allenatore, chimico, filosofo, e imperatore per una notte, nel 1978, accendendo la luce nella tenebrosa dittatura di Jorge Videla, quando vinse il mondiale con la nazionale argentina. Continua a leggere

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Maradona è amico mio – Prefazione di Emanuela Audisio

Non c’è sfogo, non c’è retorica, e nemmeno un’illusione. C’è che Diego Armando è tutti e non tutti sono lui, anche se ci piacerebbe, c’è che Maradona è una confluenza come l’incontro del Tigri con l’Eufrate, c’è che è stato capace di attraversare molto, onestà e disonestà, mostrando che entrambe hanno una ragione, e di illuminare povertà, ricchezze, vanità, quante volte figlio mio, molte padre, ogni volta che ho potuto. C’è che la vita va storta, come i dribbling, e a certe finte finisci per crederci anche tu, poi ti tuffi e scopri che il mare del tempo è una superficie dura, che fa male, che gli specchi sono tremendi, nella loro mancanza di fantasia. Carnera, Jes­se Owens, Coppi, Bartali, Pelé, Clay-Ali, Best, Cruijff, Maradona; perché i campioni dello sport sono l’edera intrecciata alla nostra vita e noi continuiamo a scrivere le nostre iniziali su quel tronco? Continua a leggere

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