Archivi tag: Arthur Rimbaud.

Poor Little Rich Boy

Il ragazzo prodigio, Wayne Rooney, il calciatore che più ha segnato con la nazionale inglese (53 gol), più di Bobby Charlton (fermo a 49) e Gary Lineker (48) gioca la sua ultima partita, con la maglia numero dieci e la fascia da capitano dell’Inghilterra. Dopo tre Mondiali (2006, 2010 e 2014) e tre Europei (2004, 2012 e 2016) Rooney lascia, giocandosela con la nuova generazione inglese. «Mi ha fatto piacere che Gareth Southgate –l’allenatore dell’Inghilterra – abbia voluto richiamarmi in Nazionale per le prossime due partite. L’ho apprezzato veramente. Tuttavia, dopo averci pensato a lungo, gli ho comunicato che ho deciso di ritirarmi dal calcio internazionale». Continua a leggere

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Icardi: tra romanzo e realtà

Gioca, litiga, scrive, istiga, divide e poi sbaglia un rigore. Mauro Icardi dopo aver vissuto pericolosamente l’estate e prima una avventurosa storia d’amore che lo ha portato a strappare Wanda Nara a Maxi Lopez, aver mischiato la sua camera da letto al campo, trovato pace, firmato un contratto, guidato una Inter sbandata alla vittoria sulla Juventus, invece di giocare e continuare a zittire i suoi detrattori, si mette a scrivere una (inutile) autobiografia e si racconta come un gangster: facendo incazzare la curva Nord interista che smentisce il suo racconto. Va bene che da grandi bisogna buttarsi via, ma Icardi esagera nel credersi Arthur Rimbaud. La sregolatezza in tutti i sensi è roba da poeti, non da attaccanti. Va bene che bisogna vivere per raccontarla ma se non sei Jack London conviene farlo dopo i settanta non a vent’anni, e questo l’ha capito persino Ausilio, il ds dell’Inter, che non corre a leggere i libri quando escono. Continua a leggere

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