Archivi tag: Bayern Monaco

La Dolce vita di Carlo Ancelotti

Ha scelto il più felliniano degli allenatori, Aurelio De Laurentiis, con un colpo alla Florentino Pérez. Passando dalla ruvidezza di Maurizio Sarri alla serenità di Carlo Ancelotti, dalla Toscana all’Emilia, dalla provincia italiana ai vertici dell’Europa, in un salto che prima di essere calcistico è culturale. Un colpo di scena cinematografico. Partito scalzo, con sua madre a corrergli dietro, che sembra davvero una scena di “Amarcord”, figlio di Nils Liedholm e Arrigo Sacchi, è finito con i piedi sul velluto: Carlo Ancelotti, un calciatore con un ciclista come idolo, Felice Gimondi, una delle tante coincidenze con il suo predecessore: Sarri. E così il Napoli diventa la tappa dove arrivare, in una scalata che vede Ancelotti passare da Juventus, Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain, Real Madrid e Bayern Monaco, a leggerle di seguito non c’è bisogno di aggiungere altro, si ha subito la misura del personaggio. Continua a leggere

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Ma, si sa, i fuoriclasse

«Io dispongo sempre bene le mie squadre in campo. Il problema è che quando inizia la partita i giocatori si muovono», diceva Alfio Basile allenatore del Boca Juniors, dell’Argentina e di molte altre squadre. Le complicazioni vengono dopo, appunto, quando tutti si muovono al ritmo del pallone, e i pensieri rimangono sulle panchine, o arrivano improvvisi ai calciatori mentre stanno tradendo il loro compito o anche mentre lo eseguono oltre ogni previsione. Continua a leggere

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Stressati e distesi

La cintura di sicurezza ha stretto di nuovo, come a Barcellona, e, questa volta, prima di slacciarla, ha avvisato, Pep Guardiola, l’allenatore del Manchester City, per tutti o quasi: il migliore, anche se lui ha battezzato Antonio Conte con il suo titolo, passandogli la mano con un distacco siddhartiano. Dice cercatemi su un campo di golf, perché presto smetterò di allenare. Continua a leggere

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Arbasinho

Poi, Guardiola – come e più di Arbasinho con “Corsera” e “Repubblica” – è passato dal Barcellona al Bayern Monaco, risparmiandoci la saudade in conferenza stampa, però. E, dopo un anno, sono andate crescendo le preoccupanti reazioni dei tifosi sulla latinizzazione della squadra tedesca, in un rapporto sadomaso con Karl-Heinz Rummenigge, che l’ala destra del Voghera, emanazione inferno-brasiliana bagnatosi nelle nebbie lombarde, tratterebbe per pagine e pagine di ritmo Ajax fino a una bella di Lodi che fa la cameriera a Monaco e ammanetta il due volte pallone d’oro e ora presidente della squadra e l’allenatore sempre del momento, in una marcatura molto stretta tipo Gentile con Maradona e dopo li fotografa. E ci vorrebbe quel gran centrocampista di Leonardo Sciascia – ah, che stagioni a Parigi col PSG, Continua a leggere

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Lewandowski come Natural born killers

Di paragonabile ai nove minuti di Robert Lewandowski contro il Wolfsburg c’è solo l’inizio di “Natural born killers”, che però sono otto: il cinema si sa non ha i tempi morti. Se ricordate il film di Oliver Stone, scritto da Quentin Tarantino, comincia con un uomo (Woody Harrelson) e una donna (Juliette Lewis) in una tavola calda che massacrano tutti tranne uno che gli serve come testimone dell’impresa; Continua a leggere

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