Archivi tag: bibbia

Boiling Point Alone

Eli and David (2005-06), from Lucian Freud Portraits at the National Portrait Gallery.Mi chiamo Frederick Manaus e non sono uno di voi. Anche se provate non lo sarò mai, il perché ve lo dice la mia biografia, per quei pochi che non la conoscono, per tutti gli altri, basta il mio nome. Ci sono migliaia di articoli su me e Clinton, no non il marito di Hillary ed ex presidente Usa, ma il mio cane, che qui vedete rappresentato da Lucian, dopo molte insistenze, sue, ovvio. Perché ho chiamato il mio cane Clinton? Devo spiegarvelo? Potete arrivarci da soli. Fate uno sforzo, ecco, sì per quello, visto? Era semplice. Ora torniamo a noi, sono un ex tennista e la cosa non mi annoia, non ho aperto una fondazione per bambini orfani o poveri, me ne guarderei bene, non ho mai fatto beneficenza in vita mia, e quando ho regalato qualcosa non l’ho prima confessato in conferenza stampa, non faccio commenti sui tornei che ho vinto meno ancora su quelli che la stampa chiama i miei eredi, io non ho eredi, non sono uno di voi, pensavo fosse chiaro il concetto. Continua a leggere

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when i’m on my own

Dalla Puerta del Sol a Wall Street c’è lo stesso parallelo, Madrid  e New York stanno sedute sul 40esimo, e si passano l’indignacion – da stomaco a bocca – che negli Usa diventa occupation (di Wall Street). Hanno cominciato i greci, in pochi ne hanno ascoltato le proteste, anche perché erano cicale, Strauss-Kahn ancora non imputato ma giudice e padrone, li aveva zittiti, consigliando di lavorare, anche se si moriva per strada. Poi, è partita la rivoluzione islamica: Tunisia, Egitto, Libia, Siria. Dopo, sono arrivati gli spagnoli, e lì c’era da ascoltare, anche perché avevano occupato una piazza in pianta stabile. Intanto, bruciava Londra, ma era una rivolta per le cose, durata poco, più saccheggio che ideologia. Infine, è arrivata l’America, con una protesta nella stanza dei bottoni, Wall Street, e lì non puoi far finta di nulla, devi farci i conti per forza, e andare indietro con un lungo flashback, sì, c’è Michael Moore alla cinepresa, e tanti attori intorno, ma il film riguarda noi, gente normale. E mentre già partono i paragoni col il movimento hippy, segniamo la differenza: loro lottavano per mantenersi vivi, dovevano scampare una guerra, e avere un futuro. I ragazzi di oggi, lottano per avere una vita, e un presente. Una coscienza diversa dagli hippy, che sperimentavano e potevano permetterselo, a New York c’è una maggiore consapevolezza, sanno cosa colpire, il male diffuso è l’economia che ha sostituito la politica  (in Vietnam ci dovevi andare per forza, in Iraq ci vai per pagarti l’università, il muto della casa). Continua a leggere

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Marilyn e la bibbia

In America lo sai che i coccodrilli vengon fuori dalla doccia?
E che le informazioni meteo sono prese pari pari dalla Bibbia?

Samuele Bersani

«A puntare sugli uomini, si perde sempre!» urlava il vecchio all’angolo fra l’ottava e la nona strada. Nero di pelle, bianco di barba, una campana in mano che di tanto in tanto agitava, una consumata bibbia fra i piedi; denti marci, voce ammonitrice, e una donna ferma ad ascoltarlo che si batteva mano su petto, bellissima e scalza. Ipnotizzata ascoltava le assurde frasi. Muta, lo fissava.  Pensai: È sprecata, ma non mi mossi. Aspettavo che la seduta si sciogliesse, che l’uomo smettesse di urlare e lei di ascoltarlo, che uno dei due cambiasse registro, che arrivasse un poliziotto a chiedergli conto di quella scena caravaggesca. Nulla. Un brivido ora, che segue pensiero. Le mie pupille dilatate da bellezza di donna, e le orecchie piene di frasi apocalittiche. A poca distanza da me, fra gente che sfila indifferente, auto in colonna e grattacieli che guardano il culo alle stelle, c’è un San Giovanni nero che predica e una Madonna in ascolto. Lui, infagottato e borioso. Lei, bionda, minuta, in vestito da sera. Dovrei pregare con loro? Inginocchiarmi? O seguire la donna e capirla, sedurla, amarla come da manuale? E se fossero due imbroglioni che adescano credenti strombazzando il vecchio testamento e sperando nella commozione di un uomo che ama l’arte? No, no, non c’è recita, la donna è una rosa d’estate, l’ultima. Continua a leggere

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