Archivi tag: Bill Murray

This Is My Life

Non sarà né santa né suora, Selvaggia Lucarelli, forse martire, ma senza regalare giorni di festa alle sue omonime sparse per l’Italia. Intanto manda loro il verbo: “Dieci piccoli infami” (Rizzoli), tentativo di raccontarsi come un Bill Murray scritto da Nora Ephron, senza la comicità del primo né la lingua della seconda. Dieci capitoli dall’infanzia all’infanzia passando per amori mancati, parrucchieri maldestri, gite sul Mar Morto e vittorie da Miss di provincia, inchiodando le persone che “ci rendono peggiori”, con l’ossessione comparativa esasperante: questo come quello, in un continuo paradosso iperbolico. L’esagerazione come cifra descrittiva, montagne russe di esempi dove basterebbe una frase, e dove spesso c’è un tempo in più, un aggettivo di troppo, un dettaglio – e personale – che ammicca. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , ,

La lettera o cose che succedono a noi Bill Murray

L’annuncio mi colse sulle gradinate dello stadio, mentre ero preoccupato che il Napoli rimanesse in scia della Juventus, dalla mia casa editrice mi facevano sapere che il grande regista XX mi aveva mandato un plico. La voce della ragazza addetta alla posta conteneva una carica di entusiasmo che mi aveva – per un attimo – portato lontano dalla partita e dalle preoccupazioni che ne conseguivano. Tempo due giorni e tutti avremmo scoperto che cosa aveva spinto il maestro a scrivermi. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Bill Murray: taxi, libri e stupore

Avevo pensato a una storia che aveva raccontato il governatore dell’Illinois: Bill Murray – politico suo malgrado, sognava di fare l’attore, famoso per il suo humour – ha anche provato a candidarsi due volte alle presidenziali ma è incappato in quell’avvocato di Chicago che ha sposato Michelle Obama. Il governatore Murray si trovava a Oakland, in California e doveva arrivare a Sausalito, per una convention sull’ambiente. Cercò un taxi e una volta salito a bordo fece quello che fa sempre e che ha raccontato nella sua biografia Groundhog Day chiese al tassista di raccontargli «una cosa bella» e quello senza pensarci su, gli disse che era un sassofonista ma non riusciva ad esercitarsi perché finiva per guidare 14 ore al giorno e arrivava sfinito a casa, ma che nonostante tutto continuava a sperare. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Happiness is a warm gun in your hand

Giorni di sole e luce, che si depositeranno sulla nostra pelle, patina di sudore per tutti, in coppia alla speranza, un grattacielo allungato sull’orizzonte: Allure of the Seas, la nave da crociera più grande del mondo, odore matrimoniale, svacco autorizzato, bella estate, Caraibi, chiacchiere, giochi, sogni, amore – forse l’ultimo o il primo -, piatti e bicchieri sempre colmi davanti, pensando: non si scioglie così anche il tempo? Il plot è semplice, sta dalle parti del fantastico, almeno per chi riesce a farsi coinvolgere, per gli altri c’è un mondo non reale che recita Hollywood. Mi sento Bill Murray: “Lost in Translation”. Anche un po’ “Ricomincio da capo”: «Tu sei nuova del lavoro, vero? Alla gente piace anche il sanguinaccio, la gente è stupida!». Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,