Archivi tag: Bin Laden

operazione Texas

MQuando il Grilletto 1008/BIS arrivò in conferenza stampa, nessuno si aspettava l’annuncio che ne venne, e nessuno – nemmeno i cronisti politici più esperti – sapeva di quello che era accaduto a Montecitorio. Il ragazzo arrivò con uno strano cappello da cowboy e gli stivali di pelle, e mentre posizionava il suo micro pc e la telecamerina per riprendere, tutti i giornalisti, proprio tutti, si diedero di gomito come facevano da tempo, e persino, quando il ragazzo togliendosi il cappello da cowboy e mostrando verso la telecamera il suo numero tatuato sul braccio (era la procedura), nessuno smise di ridere. Continua a leggere

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L’allenatore nella filosofia

massimo-cacciariDopo i mondiali in Brasile e il passaggio di Prandelli alla Juventus, l’Italia aveva bisogno di un cambio, di qualcosa che portasse la squadra a una rivoluzione così la FIGC ha scelto come nuovo allenatore Massimo Cacciari, e nonostante lo scetticismo de “La Gazzetta dello Sport” che tirava in ballo Comunione e Liberazione oltre il Pd e persino il Papa, l’ex filosofo, politico, sindaco, professore, scrittore, critico, giornalista, cotéreligioso, sociologo, commentatore ha dismesso i completi di Armani per la tuta azzurra ed è subito sceso in campo, tenendo una lezione di pensieri calcistici a Coverciano, ha spiegato come in fondo Nietzsche fosse zemaniano e Weber sacchiano, mentre Adorno ricordasse Klopp ma si riservava di trovare anche degli equivalenti nelle serie inferiori del calcio tedesco e in certa violenza da spogliatoio mai emersa, Continua a leggere

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Rimbaud a New York

BressonPoundSMAlla fine mi son fatto la mia tv: “Stanza Pound”, giro nudo per casa leggendo Pound (appunto) a qualche milione di utenti americani, a volte leggo cose mie e dico che sono di Ezra Pound, a volte leggo cose di altri e dico che sono mie, loro ascoltano, e commentano, io penso di aver creato il nuovo vero romanzo americano. In presa diretta. Dopo un anno di grandi numeri sul mio sito, sono arrivate le pubblicità, una nuova casa, e le richieste di postare le mie  videopagine sulla colonna destra dei loro web giornali. Tutto ha un prezzo, e loro sono disposti a pagare per quello che non hanno compreso. Eppure era facile bastava leggere Dickens, Carver o forse Richard Ford e capire che è “il quotidiano” quello che la gente vuole capire, “la normalità” il vero mistero, certo, servono: ironia, invenzioni e giusto montaggio, meglio se come base si usa l’insolito, senza mediazioni, da marine. Continua a leggere

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Be men, not destroyers

L’idea al dottor Marcus è venuta guardando il Blu River, così è nato il “Questionario Lazarus”, sulla posizione tra elementi, divini e terrestri: c’è una distanza minima dalle cose, comune a tutti? E può essere misurata usando quella che separa Dio dal resto degli uomini? O quella che ne separa due che giocano a tennis? Come si stabiliscono i punti? C’è una forza che spinge e respinge? Se lo sguardo di Dio è a volo d’uccello e il nostro è terrestre, entrambi hanno un movimento, quindi non esiste una posizione statica e nemmeno una equidistanza dalle cose e dagli altri? A parità di movimento c’è una staticità della posizione degli oceani? Continua a leggere

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Falling men

Does god’s light guide us or blind us?

González Iñárritu

In occidente la maggior parte degli uomini, e soprattutto delle donne, passano il loro tempo a salvare il proprio corpo dalla decadenza. Lottano a lungo per allontanare la caduta di sé. E poi c’è chi si lascia andare perché non se la sente di lottare in attesa di. È successo anche quel giorno, l’undici settembre del 2001, a New York, nelle torri gemelle, questo conflitto si è consumato, tra chi cercava di prolungare la caduta e chi no. Tra chi ha giocato con se stesso, ingannandosi, aspettando gli aiuti, e chi non ha resistito, e si è lanciato. Li hanno chiamati vigliacchi, si sono vergognati di loro, persino i familiari, i figli, non hanno voluto riconoscere chi si era lanciato. Hanno deciso che ci voleva più coraggio a restare, li hanno trattati come se quella fosse una situazione di normalità. Come se fossero dei suicidi, come se chi si è illuso: restando, sperando, avesse avuto ragione e loro torto, perché non hanno saputo aspettare. Per me sono uomini di movimento, con una praticità che è quella di chi non ha l’illusione di Dio. Continua a leggere

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