Archivi tag: Björn Borg

Memorie di Adriano (Panatta)

Un po’ Marguerite Yourcenar, con le “Memorie di Adriano”, un po’ album di famiglia, quella del tennis, compilato da Panatta con Daniele Azzolini, con sincerità e molta ironia, concludendo con due grandi foto di gruppo: i migliori e le migliori 40. Perché “Il tennis è musica” (Sperling & Kupfer) è anche un modo di fare i conti col proprio sport, ricordare quelli che se ne sono andati e quelli che ancora giocano, quelli che hanno allargato il campo e quelli che l’hanno ristretto, con la leggerezza romana che Panatta ha allenato e amplificato frequentando quella singolarissima di Paolo Villaggio. E, infatti, Adriano alterna, il modo di stare al mondo e in campo, partendo dal metodo australiano, che aveva appreso allenandosi a Sydney e a Brisbane, nel 1969, Continua a leggere

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McEnroe & Borg: stelle primarie

Non erano due tennisti, ma due mondi. In un sistema binario, che fuori dai campi da tennis, per complicare le cose, si invertivano. John McEnroe era caldo, Björn Borg freddo. E via così: pazzo, calmo; riccio, liscio; esuberante, posato. Uno parlava giocando più di quando Muhammad Ali facesse boxando. L’altro scriveva i silenzi nemmeno fosse Eduardo De Filippo. Fuori John era dolce e pacificato, mentre Björn era il vero stravagante, l’estremo, il tormentato. Insieme sembravano un romanzo di Philip Roth. Continua a leggere

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La grammatica del bianco

downloadPer raccontare l’incontro tra Björn Borg e John McEnroe, a Wimbledon – che è il Vaticano del tennis, secondo Bassani – nel 1980, Angelo Carotenuto sceglie Warren Favella, un raccattapalle di undici anni. Modula tutto l’incontro sulla sua voce, i suoi pensieri e il suo sguardo, in una riscrittura di un evento che tutti o quasi abbiamo ancora davanti agli occhi. “La grammatica del bianco” (Rizzoli, pp. 267, euro 15) è il tentativo di andare oltre lo sport restando dentro lo sport, utilizzandone la geometria. Che vi piaccia o meno il tennis, che sappiate o meno di quei cinque set non ha importanza, perché dentro quell’avvenimento, Carotenuto inserisce una vita, immaginandola. Prende un testimone reale, con un punto di vista privilegiato e gli regala biografia e futuro. Lo mette in connessione con la Storia. Continua a leggere

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