Archivi tag: Buffon

Calciomercato: noia, supervalutazioni e piccoli Omero

Un tempo il calciomercato era come i fuochi sulla spiaggia: intorno si sognava, si mischiavano postazioni e desideri, e soprattutto nascevano cose, persino famiglie, c’erano le canzoni di Battisti e c’era Maradona, ma ora quel fuoco è spento, quella fiamma langue, e pure noi ci annoiamo tantissimo e in giro neanche un attaccante per chiacchierar. Continua a leggere

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Reina&Donnarumma: portieri per eredità e vocazione

Entrambi avevano la strada segnata: il ruolo pronto in famiglia e i pali della porta a incorniciarne le gesta. Il piccolo, solo d’età, Gianluigi Donnarumma, guardava al fratello Antonio mentre suo zio Enrico lo spingeva in campo a quattro anni; il grande, non solo d’età, Pepe Reina, al padre Miguel portiere del Barcellona e dell’Atletico Madrid. Continua a leggere

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Euro 2012 – Come eravamo

Dalla Spagna alla Spagna, un percorso palindromo, quello dell’Italia, una corrida colorata. Siamo stati un corso d’acqua nascosto e imboscato, fino a farci fiume grosso e straripante. E il tragitto verso la coppa è stato così: tortuoso, con pareggi apparentemente appaganti, un salto e poi con le rapide dei rigori contro l’Inghilterra, infine ci siam fatti delta con la Germania non con la Spagna. Dalla prima all’ultima partita c’è la capacità di Prandelli di adattare la squadra al percorso, come un fiume, anzi un fiume, e la forza della squadra di lasciarglielo fare. Continua a leggere

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Il più maldestro dei tiri

In un campo affollato, a ridosso dell’area di rigore, c’è Andrea Pirlo pronto a calciare una delle sue “maledette” come le chiama Fabio Caressa, e nell’altra area c’è Silvio Berlusconi che fa “Il Venezia” – uno che non passa il pallone – secondo la definizione di Massimo Fini, due destri: uno di ordine, l’altro di caos. A centrocampo ci sono Nibali e Pantani, Iniesta e Zidane, Brera e Prodi, sulle fasce Lentini, McNamara e Donovan, Mastroianni, Giordano Bruno e Volonté, Baricco e Inzaghi, Renzi e Obama; in difesa: Zizek, Herzog, Scirea, Di Bartolomei, Materazzi, Veltroni, Berlinguer, Roger Casement; in porta Bruce Grobbelaar e Buffon, Zoff e Gordon Banks; in panchina un mucchio di gente: Mourinho, Guardiola, Di Matteo, Rocco, Sacchi, Del Bosque, Zeman, Bielsa, Boskov, Benitez, Agnelli, Conte, Allegri, Putin, Manzoni, Dino Risi, Cacciari, Letterman e tanti altri. Continua a leggere

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Allerìa, pe’ ‘nu mumento te vuò scurdà

Gioca, segna e si fa male. Cento partite di Lorenzo Insigne diventano novantanove e mezzo. C’era Walter Mazzarri, in panchina, che lo mandò in campo cinque anni fa, prima, invece, c’erano solo voci, che si inseguivano sovrapponendosi e coagulandosi in speranza, perché da troppo tempo il Napoli non aveva un napoletano capace di farsi campione, guida, e di coniugare al presente e al futuro il verbo giocare. Continua a leggere

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