Archivi tag: Caraibi

Estate per principianti

120249828_10Una spiaggia è sempre un romanzo da scrivere, pagine di sabbia segnate dai corpi mezzi nudi che le passano pelle e desideri, sudore e stanchezza, acqua, secchielli e zoccoli, teli, borse, borsette, borsoni, borse frigo, libri e giornali e piedi tanti. Spiaggia libera, “Le Saline”, Palinuro, scoglio-isola a destra, faro sulla sinistra, colline verdi alle spalle, gazebo di legno modello palafitta con balcone che scandisce spazio, striscia d’erba a zerbino che anticipa la sabbia. Continua a leggere

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La certezza di sapere sempre dove andare

Gustave Le GrayJack Daniel’s, pistole, e la certezza di sapere sempre dove andare. Col vento o senza, su e giù per l’oceano Atlantico, la prima figura di eroe pop. La vita di Giuseppe Garibaldi non è stata facile e non ha avuto ancora fine. Tanto che non la puoi misurare. Giocata sul bordo. È una di quelle vite che tutti guardano passare, che tutti prima o poi ci cascano dentro, perché riguarda il mondo, in questo caso due, mondi. È come i libri di Salgari, non smetti mai, fanno giri larghi e si ripresentano, anzi, lui, è personaggio da Salgari, con le avventure per mare e terra, la voglia di libertà e le identità inventate per mascherarsi: un fumetto, un supereroe, che fosse stato americano ci sarebbe una saga, con el diablo in fuga e tutti ad inseguirlo, gli amici a nasconderlo e le notti passate a guardare fuori dalla finestra, braccato e mai stanco, fuggiasco anche se «non può tagliarsi la barba per ragioni di look», Continua a leggere

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Mon oncle d’Amérique

Uncle CharlieSe ne stava in mutande a fumare, guardando fuori dalla finestra. Indossava calzini e scarpe ma non una maglia, diceva: «i miei tatuaggi mi tengono caldo, ne ho fatto uno per errore, tutti gli altri erano Caraibi». Non chiedetemi che cosa volesse dire, mio zio era fatto così. Non era un raffinato ricercatore di linguaggi, quanto uno che semplicemente «pensa ad altalena» – questa la diceva una delle sue cinque mogli, credo la terza – «oscillando tra un pezzo di terra e l’aria». Continua a leggere

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Happiness is a warm gun in your hand

Giorni di sole e luce, che si depositeranno sulla nostra pelle, patina di sudore per tutti, in coppia alla speranza, un grattacielo allungato sull’orizzonte: Allure of the Seas, la nave da crociera più grande del mondo, odore matrimoniale, svacco autorizzato, bella estate, Caraibi, chiacchiere, giochi, sogni, amore – forse l’ultimo o il primo -, piatti e bicchieri sempre colmi davanti, pensando: non si scioglie così anche il tempo? Il plot è semplice, sta dalle parti del fantastico, almeno per chi riesce a farsi coinvolgere, per gli altri c’è un mondo non reale che recita Hollywood. Mi sento Bill Murray: “Lost in Translation”. Anche un po’ “Ricomincio da capo”: «Tu sei nuova del lavoro, vero? Alla gente piace anche il sanguinaccio, la gente è stupida!». Continua a leggere

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