Archivi tag: Carlo Ancelotti

E se Ronaldo fosse passato al Napoli?

Ogni volta che Cristiano Ronaldo segna, Andrea Agnelli ricorda al Napoli i suoi debiti. Anche Massimiliano Allegri non si risparmia, fin dall’estate contesta alla squadra di Carlo Ancelotti l’abbandono del bel gioco in funzione di una impalcatura che regge quello di Ronaldo, nell’ultima conferenza stampa, dopo la tripletta del portoghese in Champions League contro l’Atletico Madrid, ha parlato di “Schiavi che lavorano per il faraone”. Continua a leggere

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Liverpool in the sky with diamonds

Lì, sotto i cieli blu di periferia, come ironizzavano John Lennon e Paul McCartney in “Penny Lane” raccontando la loro Liverpool senza pioggia, dove adesso Jürgen  Klopp allena, dove nessuno – calciatore o tifoso,  a meno che non sia dell’Everton – cammina mai da solo, dove il collettivismo del porto è passato tutto ad Anfield come unico esorcismo in cerca del riscatto storico, Continua a leggere

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Ancelotti, la Juventus e il compromesso Storico

Forse senza quel temporale a Perugia e senza la decisione di Pierluigi Collina, oggi, Carlo Ancelotti non sarebbe l’allenatore eccezionale che è. In quella lunghissima ora negli spogliatoi del “Renato Curi”, aspettando che smettesse di piovere e che l’arbitro-superuomo rimandasse la partita: si decise la sorte della Juventus che perse la partita col Perugia di Carletto Mazzone e lo scudetto in favore della Lazio di Sven-Göran Eriksson; l’avvenire di Ancelotti; e il suo mestiere (di vincente). Continua a leggere

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La Dolce vita di Carlo Ancelotti

Ha scelto il più felliniano degli allenatori, Aurelio De Laurentiis, con un colpo alla Florentino Pérez. Passando dalla ruvidezza di Maurizio Sarri alla serenità di Carlo Ancelotti, dalla Toscana all’Emilia, dalla provincia italiana ai vertici dell’Europa, in un salto che prima di essere calcistico è culturale. Un colpo di scena cinematografico. Partito scalzo, con sua madre a corrergli dietro, che sembra davvero una scena di “Amarcord”, figlio di Nils Liedholm e Arrigo Sacchi, è finito con i piedi sul velluto: Carlo Ancelotti, un calciatore con un ciclista come idolo, Felice Gimondi, una delle tante coincidenze con il suo predecessore: Sarri. E così il Napoli diventa la tappa dove arrivare, in una scalata che vede Ancelotti passare da Juventus, Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain, Real Madrid e Bayern Monaco, a leggerle di seguito non c’è bisogno di aggiungere altro, si ha subito la misura del personaggio. Continua a leggere

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Cinque palloni d’oro e nessuna epicità

Bastano cinque palloni d’oro per essere il migliore? Maradona direbbe: «No», Pelé riderebbe prima di parlare di sé, l’unico ad annuire sarebbe Alfredo Di Stefano, la terza via – calcistica – tra i due. Ha importanza? Forse, per gli sponsor, per l’ego, per le squadre – sì in questo ordine –. Nella lotta tra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, con l’assegnazione del titolo per il 2017 al portoghese, arriva una parità tra i trofei personali, quella tra club è una storia diversa, anche se per entrambi hanno contato molto. I precedenti e mai passati detentori della punta piramidale del calcio mondiale, i due che negherebbero l’importanza del Ballon d’Or, Maradona e Pelé, erano squadre a parte, ed è questo il punto. L’altro, che segna la distanza, è l’epica. Continua a leggere

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