Archivi tag: Cesar Luis Menotti

Barcellona: Look Back in Anger maradoniano

Barcellona e Napoli fanno parte della geografia maradoniana, non è un caso che il Barça appena saputo della sfida di Champions League abbia messo in rete un video con Diego Maradona e Lionel Messi che immaginificamente giocano con la stessa maglia dribblando il tempo. Ma il tempo di Maradona a Barcellona non è stato felice come quello di Messi, il tempo felice di Messi a Barcellona ricorda quello di Maradona al Napoli, in un rovesciamento borgesiano. Continua a leggere

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César Luis Menotti: oracolo, bandiera, idea

Metà stregone, metà aristocratico. Fisico da ballerino, capelli lunghi sulle spalle – anche ora che sono tutti bianchi –, faccia asciutta e naso da guerriero greco, César Luis Menotti, il Don Chisciotte pragmatico d’Argentina, compie ottant’anni. E sembra ancora un ragazzo, con le sue tante vite: calciatore, allenatore, chimico, filosofo, e imperatore per una notte, nel 1978, accendendo la luce nella tenebrosa dittatura di Jorge Videla, quando vinse il mondiale con la nazionale argentina. Continua a leggere

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Argentina ’78: il palo patriottico, Kempes e i desaparecidos

Prima di Mario Kempes fu il patriottismo di un palo a salvare gli argentini all’ultimo minuto dei tempi regolamentari. Quel palo era lo spartiacque, non separava solo l’Olanda dalla vittoria, ma anche due mondi, la sera del 25 giugno del 1978 a Buenos Aires, stadio Monumental, finale della Coppa del Mondo. Oltre quel palo c’era una generazione torturata, sedata e buttata a mare dagli aeroplani; oltre quel palo c’era Jorge Videla e la sua “soluzione finale”; Continua a leggere

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Messi finalmente Messia

Da Messi a Messi-a con tre gol a Quito. Finalmente. Ecco smascherata la scappatoia, tra l’altro indicata dai grandi vecchi Ricardo Bochini e César Luis Menotti: affidarsi a Messi, lasciandolo libero di fare quello che vuole, come se fosse un cavallo da traino, un cane da slitta, anzi, un capo, un vero capo, dopo tanti tentativi: partite a vuoto, incomprensioni, gol mancanti, dribbling a vuoto, dimissioni, e poi il ritorno. Continua a leggere

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Valdano: sueños de fútbol y sentido practico

È stato calciatore, allenatore e dirigente: Jorge Valdano, ha vinto ed è uscito dal calcio anche se ne continua a scrivere e parlare, ma di lato. Il filosofo Fernando Savater dice che: «l’autorità si ottiene per percussione o per persuasione. Violenza o argomenti seduttivi», ecco, Valdano di argomenti seduttivi ne ha un milione. Per restituire la sua figura bisogna immaginare Luis Molowny, un grande allenatore del Real Madrid, e prendere in prestito dal basket Juan Antonio Corbalán, unirli e poi immaginarli mentre citano José «Pepe» Mujica e Sun Tzu con uno come Florentino Pérez, Continua a leggere

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