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Positano Tigers

GreggPopovichIGofficialspursNascono oggi i Positano Tigers, squadra di basket che raccoglie il meglio della costiera amalfitana. L’idea è di Gregg Popovich che si era lasciato sfuggire questa battuta in una intervista: «lascerei gli Spurs solo per i Positano Tigers o i Portofino Flyers. Non esistono ma io non scherzo: se li creassero, li allenerei gratis». A Portofino non hanno colto la serietà che sta nel gioco, invece a Positano, Bonocore Massimo, Fusco Carmine e Cuomo Raffaele hanno subito fondato la società e chiamato al telefono la sede dei San Antonio Spurs in Texas, Continua a leggere

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Il misterioso caso di Kim Jong-un

Kim Jong UnDopo settimane di assenza, finalmente il governo di Pyongyang ha fatto sapere che Kim Jong-un non è scomparso, ha avuto solo una infelice reazione chimica a un farmaco. Adesso pretende di vestire Dolce&Gabbana tutta la Corea del Nord, con una divisa fucsia a strisce bianche. I suoi primi collaboratori, che hanno provato a farlo ragionare, sono stati dati in pasto ai cani, come suo zio, il resto gli ha promesso che appena si ristabilirà dalle febbri, si partirà col progetto “rivestiamo il paese”. Continua a leggere

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Trama celeste

In alcuni paesi l’intruso che sia umano o meno è visto come nemico, il resto dipende dalla modalità di arrivo e dalla velocità di uscita. Certo, anche la postura è importante, lo stile – dallo sport alle intrusioni – ha una sua valenza, e anche in questa storia ne terremo conto. La donna esce dal supermercato, ha comprato dei dolci, è un gran giorno. Ha fretta e in alcune versioni del suo racconto, dirà anche di avere dentro quello che tutti chiamiamo: strano presentimento. Vede poggiato al cofano della sua dodge, un marine, o almeno questo è il suo pensiero, vede la divisa, e scatta il pensiero: marine. Non conosce nessun militare. Non lo tradisce, non aspetta nessuno. Comincia a interrogarsi su una possibile colpa, non la trova. Il marine alza lo sguardo, la vede arrivare, ha una espressione di meraviglia sul viso, gira intorno all’auto e se ne va. La donna raggiunge l’auto, apre lo sportello con una certa fretta, posa i dolci, e nota che sui sedili posteriori c’è della polvere bianca. La cosa interessante, e ciò che accade dopo. La donna, che adesso chiameremo Monica, nonostante sia impaurita – sono passati degli anni dai giorni contrassegnati dalla tv come quelli dell’emergenza antrace, ma l’ossessione rimane, quasi un riflesso di timore – commette due errori: annusa i sedili, nonostante gli ammonimenti degli esperti, che ha sentito un mucchio di volte, e dopo, con una praticità che solo le donne sanno avere, visto che non accade nulla, si mette in auto e torna a casa.  E no, non racconta la storia a nessuno. Ha comprato l’auto da pochi giorni. La sua imprudenza, poi, verrà contrassegnata come “atto che si chiama Monica”. Il giorno dopo, porta la sua dodge all’autolavaggio cinese a tre isolati da casa, loro assorbono lo sporco, lei dimentica la storia. Continua a leggere

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